Sanità: Rossi risponde su RU 486

Redazione Nove da Firenze
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20 dicembre 2006 00:07
Sanità: Rossi risponde su RU 486

Firenze - Per l'esecuzione dell'aborto medico servono tre giorni di ricovero ordinario: lo stabilisce un documento del Consiglio sanitario regionale, inviato a tutte le aziende sanitarie nel febbraio di quest'anno. Tutte le Asl che utilizzano il farmaco RU 486 asseriscono di rispettare tali linee guida, anche se "da più parti si sollecita una ulteriore riflessione sull'opportunità di proseguire sulla strada del ricovero ordinario di 3 giorni o se, piuttosto, sia opportuno considerare l'ipotesi di attuare la somministrazione di RU 486 in regime di day hospital".

Lo ha detto l'assessore regionale alla sanità, Enrico Rossi, rispondendo in Consiglio regionale ad un'interrogazione dei consiglieri dell'Udc. L'assessore ha anche precisato che "le percentuali di reale insuccesso della metodica farmacologia rientrano in quelle riportate dalla letteratura internazionale, fra il 3 e il 5%", e che "il ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza chirurgica da parte di cittadine italiane è in diminuzione, mentre è in aumento il dato relativo alle cittadine straniere, dato che potrebbe registrare anche il progressivo emergere di un fenomeno prima clandestino e sommerso".
"Sono costretto a dichiararmi insoddisfatto della risposta dell'assessore, innanzi tutto perché è una risposta solo parziale": questo il commento del consigliere Giuseppe Del Carlo (Udc), che ha ricordato come le percentuali toscane di diminuzione degli aborti siano state, nel 2005, le più basse d'Italia (-0,5%) ed ha ribadito che, anche dopo il programma di riorganizzazione dei consultori, non si sono registrati effetti positivi.

"Al di là delle dichiarazioni di principio - ha detto - non si percepiscono in alcun modo dati confortanti". (ab)

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