Agrienergie: stamattina a Firenze all’Assemblea nazionale dell’AIEL

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
14 luglio 2006 19:00
Agrienergie: stamattina a Firenze all’Assemblea nazionale dell’AIEL

Firenze, 14 luglio 2006- «Le agrienergie possono dare un contributo importante al raggiungimento degli obiettivi di Kyoto, ma è necessario il sostegno forte e l’azione concreta delle istituzioni. Le agrienergie dovranno essere sempre più presenti nelle politiche energetiche nazionali». E’ questo il monito lanciato dal Presidente dell’AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) Marino Berton, che questa mattina a Firenze ha aperto i lavori dell’Assemblea nazionale dell’Associazione promossa dalla Cia che oggi conta oltre 230 soci in tutta l’Italia (dalle imprese agricole, agli addetti ai lavori fino alle Comunità Montane).
Durante il corso dell’incontro, coordinato dal Vicepresidente dell’AIEL, Marco Failoni, sono stati affrontati i temi attuali legati allo sviluppo di un’agricoltura che valorizzi sempre di più la produzione di energia.

Dal bosco e dall’agricoltura tante le opportunità per il rilancio di politiche energetiche che abbiano come finalità lo sviluppo della multifunzionalità delle imprese con un risparmio energetico, economico e soprattutto verso un modello rurale sostenibile.

«Occorre attivare – ha sottolineato Marco Failoni – tutte le possibili iniziative rivolte alla riduzione dell’uso delle fonti energetiche fossili in modo da poter raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto. Un punto di forza deve essere la diversificazione delle fonti energetiche, e in questo, le agrienergie sono certamente un segmento fondamentale importanza anche in considerazione alle potenzialità che il nostro Paese è in grado di offrire (superficie boschiva, scarti di potatura di vite e olivo, colture oleaginose, etc.)».



A questo proposito nel corso della mattinata sono state presentate anche le attuali e future linee di indirizzo dell’AIEL al fine di dare una concreta spinta alla crescita dell’uso di energie da fonti rinnovabili.

«In Italia esistono già numerosi casi – ha specificato Berton – che rappresentano il risultato di un forte impegno in questa direzione da parte dell’Aiel al fine di attivare nel nostro Paese una filiera che già oggi può definirsi matura e che presenta ancora grandi margini di potenzialità».

All’incontro ha preso parte il Vicepresidente nazionale della Cia, Enzo Pierangioli, che ha ribadito il forte impegno della Cia in questa direzione.

« La presenza e la forza di AIEL - ha affermato Pierangioli – testimoniano un impegno della Cia sulle agrienergie, iniziato quando il tema non era ancora di moda. Ora occorre passare dalla fase pionieristica alla fase delle politiche organiche, finalizzate a promuovere l’impresa agrienergetica. La Cia, con il recente convegno del 20 giugno, svolto insieme a Confagricoltura e MPS – Banca per l’Impresa, ha aperto il confronto con il nuovo Governo sulle politiche energetiche, da cui ci attendiamo un cambiamento di rotta con l’assunzione di iniziative concrete fin dai prossimi mesi».

Attualmente i prodotti petroliferi coprono il 49%del fabbisogno energetico nazionale, mentre il 30% è soddisfatto dall’importazione, in crescita, di gas naturale.

La produzione energetica da fonti rinnovabili in Italia è soltanto del 7%, percentuale che si attesta al 12% in Toscana, regione tra le più attive in questo senso (+5% dovuto al “peso” in Toscana rappresentato dalla geotermia). In relazione al solo consumo di energia elettrica, l’incidenza delle rinnovabili dal 1999 al 2003 è diminuita su scala nazionale del 2% (dal 17 al 15), mentre in Toscana ha fatto registrare un +4% (dal 25 al 29). Situazione drammatica inoltre per l’Italia per quanto riguarda il protocollo di Kyoto sulle emissioni di gas serra: dal 1990 al 2002 sono aumentate del 9% e rispetto ai parametri stabiliti il Paese è al -6.5%.

Fra le energie rinnovabili le agrienergie rappresentano circa il 30%.

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