L'Agenzia regionale di sanità cambia volto: una struttura più agile e snella, al servizio di Giunta e Consiglio

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
05 luglio 2006 14:01
L'Agenzia regionale di sanità cambia volto: una struttura più agile e snella, al servizio di Giunta e Consiglio

All'unanimità il Consiglio regionale ha approvato la legge che dà un nuovo assetto all'Agenzia regionale di sanità. L'agenzia svolge attività di studio e di ricerca in epidemiologia e verifica la qualità dei servizi sanitari. I suoi organi saranno il presidente, il consiglio di amministrazione e il collegio dei revisori dei conti. Esiste anche un direttore, che è nominato dal consiglio di amministrazione su proposta del presidente della Giunta regionale e che non potrà essere pagato più di un dirigente regionale.

L'organizzazione e il funzionamento dell'agenzia saranno disciplinati da un apposito regolamento, che la Giunta dovrà approvare sentito il parere del Consiglio regionale. Con la legge viene abolito il comitato scientifico e viene valorizzato il ruolo dei due osservatori (epidemiologia e qualità), che saranno coordinati da due specialisti del settore.
"E' di importanza fondamentale che questo atto sia stato approvato dalla commissione all'unanimità - ha commentato Fabio Roggiolani, suo presidente - Abbiamo creato un'agenzia più snella e agile.

Puntiamo ad abbattere i costi, senza per questo compromettere la funzionalità e l'autonomia scientifica". Roggiolani ha ricordato che sono stati recepiti gli accordi sindacali ed è stato ridotto il numero degli osservatori, ma con la possibilità, nel futuro, di istituire strutture specifiche. E' stato inoltre eliminata la figura del direttore come organo, per non indebolire la presidenza ed il consiglio di amministrazione. "Finalmente si approva una legge per normalizzare l'attività di un'agenzia che nel passato ha registrato molte criticità" ha affermato Giuseppe Del Carlo (Udc), annunciando il voto favorevole.
Giudizio positivo anche da Luca Ciabatti (Rifondazione comunista), che ha ricordato come il testo presentato dalla Giunta avesse suscitato molte perplessità.

Ciabatti ha poi sottolineato come il personale precario (borsisti, collaboratori, ecc..) sia attualmente circa tre volte a quello a tempo indeterminato: un rapporto che deve essere rovesciato. "E' saltato il riferimento alla contrattazione collettiva nazionale - ha osservato - mi auguro solo perché pleonastico". L'abolizione dell'osservatorio sull'economia sanitaria, a suo giudizio, non fa venire meno la necessità di analizzare le risorse utilizzate in rapporto alla qualità delle prestazioni e alla lettura della domanda.
Il consigliere Filippo Fossati (Ds) ha messo in evidenza come per la prima volta dall'approvazione del nuovo statuto del Consiglio regionale si tenti di dar vita ad un ente che risponda alle funzioni operative della Giunta ed alle competenze di indirizzo e controllo sui risultati di sistema da parte del Consiglio.
Anna Maria Celesti (Forza Italia), dopo aver ricordato l'iter tormentato di approvazione della legge, fin dalla scorsa legislatura, si è augurata che l'agenzia non sia "un duplicato del dipartimento, ma un organismo terzo, che vigili sulla qualità di servizi, prestazioni e costi economici".

(dp)

Collegamenti
In evidenza