Le norme giuridiche medievali: corruzione in un comune rurale della Valdinievole

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
26 giugno 2006 19:01
Le norme giuridiche medievali: corruzione in un comune rurale della Valdinievole

"Provveditori delle vie che non sistemano le vie entro due mesi", "Ufficiali del Comune che hanno commesso frode o baratteria", "Ufficiali del Comune che mandano i custodi delle porte a fare erba o legna": queste sono solo alcune delle oltre 250 ipotesi di reato previste dallo Statuto di Massa e Cozzile del 1420 e ci mostrano come il problema della corruzione e dell'immoralità pubblica sia sempre esistito.

La tabella è tratta dal libro Lo Statuto di Massa e Cozzile del 1420 (Beni Culturali / Provincia di Pistoia 39; Statuti 3) nel quale questo Comune, che ha aderito nel 2005 al progetto provinciale Archivi aperti, vede finalmente pubblicato il proprio antichissimo Statuto Rurale, risalente al febbraio 1420.

La pubblicazione rientra in un piano più vasto, inaugurato quasi vent'anni fa, che ha portato la Provincia di Pistoia a riordinare e pubblicare gli inventari degli archivi storici del suo territorio.

Le vicende storiche del Comune, situato nella zona collinare sul confine nord orientale della Valdinievole, parlano di una comunità costituita, già dai primi del Duecento, dalla libera aggregazione degli abitati e dei castra di Massa, Cozzile e Verruca. Fu probabilmente in questo periodo che il Comune definì le proprie leggi e i propri ordinamenti, con i quali dovette reggersi e governarsi per almeno un secolo, fino a quando fu coinvolto nella lotta tra Lucca e Firenze per la supremazia del territorio.

Il volume (Polistampa, pp.

376, euro 18) è illustrato con foto del luogo e riproduzioni a colori del manoscritto e contiene la trascrizione integrale degli Statuta et ordinamenta Comunis Masse et Cozzilis, con la relativa traduzione in italiano. I curatori Antonio Lo Conte ed Elena Vannucchi analizzano poi, in modo dettagliato, le norme e i reati previsti dal Codice sotto il profilo del diritto pubblico, civile e penale, anche attraverso tabelle esemplificative.

Anna D'Anzi

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