Livorno: il 2006 è il quattrocentesimo anniversario del riconoscimento del titolo di città

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
08 marzo 2006 12:28
Livorno: il 2006 è il quattrocentesimo anniversario del riconoscimento del titolo di città

Fu il Granduca Ferdinando I° de Medici, il 19 marzo del 1606, ad imporre il "capperuccio" sulle spalle del Gonfaloniere in carica, Bernadetto Borromei, e dicendo che questo era " il segno che voleva che per l'avvenire portassero li Gonfalonieri di questa città ". Una città nata - in virtù delle leggi livornine emanate dallo stesso Ferdinando I° nel 1591 e 1593 - come rifugio per singoli e comunità costretti ad abbandonare il proprio paese per persecuzioni etniche, religiose e politiche e caratterizzata nella sua storia da una libertà di religioni e di usanze impensabili altrove.
Livorno festeggerà questo evento di straordinaria importanza culturale con un articolato calendario di iniziative, sotto "l'Alto Patronato" del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il livornese più illustre.
Il festeggiamenti saranno a più livelli.

Studiosi di fama internazionale stanno portando avanti una riflessione sulla storia della Livorno del Sei-Settecento sottolineando il carattere particolare della città, la sua tolleranza, il suo essere città del Mediterraneo con rapporti con il medio e l'estremo Oriente, ed anche cerniera tra il Mediterraneo e la storia inglese e russa. Ricerche che culmineranno in un convegno di studi ad ottobre.
Ma nell'arco dell'anno sono previsti anche altri momenti di approfondimento nei campi musicali e teatrali, e volti ad esplorare i temi delle presenze straniere, dell'editoria, dei commerci, momenti che coinvolgeranno istituti di ricerca, associazioni culturali, scuole; vi saranno perfino casting fotografici per esplorare, attraverso i volti, lo spirito delle livornesi di oggi, ed è in programma una interessante "reunion" di livornesi di foravia.
Dall'altro lato, non mancheranno i "fuochi d'artificio": eventi spettacolari e sportivi, di forte coinvolgimento che richiameranno la città tutta a ricordare l'importante anniversario.
Il Quattrocentenario sarà infatti il filo conduttore di tutte le manifestazioni livornesi, anche quelle di tradizione come le gare remiere tra i rioni cittadini che si svolgono in mare e negli storici "fossi" medicei e che avranno il loro momento culminante in un'edizione speciale del Palio dell'Antenna.
Saranno incentrati sull'importante anniversario anche il Trofeo Accademia Navale e Città di Livorno, affermato appuntamento della stagione velica a livello internazionale, giunto alla sua 23° edizione, così come "Effetto Venezia" , la più coinvolgente tra le feste labroniche che si snoda nei canali, ponti, strade e nelle fortezze medicee dell'antico quartiere della Venezia Nuova.
Le feste "comandate" - come quella della patrona della città, Santa Giulia, come il 2 giugno, ma anche il 19 luglio (data in cui ricorre il 62° anniversario della liberazione di Livorno) e infine la Festa della Toscana, saranno celebrate con iniziative importanti e di forte coinvolgimento.

In particolare il 19 luglio anche Livorno avrà la sua "Notte bianca", che costringerà i livornesi tutti a tirar mattina tra musica e arti varie , mentre per la Festa della Toscana una grande parata storica con 3500 figuranti ricorderà l'abolizione della pena di morte.
Il "la" alle manifestazioni verrà dato appunto il prossimo 19 marzo: dopo un consiglio comunale dedicato all'anniversario, la campana del Comune suonerà a festa; le risponderanno le campane di tutta la città, così come le sirene di tutte le navi, rimorchiatori, pescherecci che si trovano in porto e in rada.

Sarà una giornata intera nella quale tutta la città si vestirà a festa, con concerti, sfilate, giri in battello per i canali medicei, degustazioni in piazza di menù tipici , negozi aperti, ingresso gratuito in tutti i musei, e, in serata, fuochi d'artificio e fantasmagorici giochi d'acqua.

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