Fiorentina: tanti buoni motivi di questo inizio stagione cha lasciano ben sperare


C’è prima di tutto un gruppo di giocatori quasi del tutto rinnovato e che parlano la stessa lingua (l’italiano), c’è un allenatore che sembra riuscire a trasmettere un gioco e una certa mentalità concreta (per ora ci risparmiamo l’aggettivo vincente) al gruppo, c’è un giocatore immagine che sa far gol e sa far salire la squadra, c’è il fatto che le dirette antagoniste (Roma, Palermo, Sampdoria) sono impegnate in tristi e lontane trasferte di Coppa Uefa, oppure in Champions, l’Udinese. Che c’è una società solida alle spalle lo avevamo già imparato da tanto: ora ancora più solida visto che c’è una guida tecnica, Corvino, in grado di spendere con intelligenza e accortezza i quattrini che Della Valle gli affida. Quadro decisamente confortante. Suggeriamo (ci permettiamo, lo fanno tutti) qualche possibile spunto di miglioramento (come a scuola quando ripetevano alle nostre mamme “va bene, però potrebbe fare di più”): un centrocampista di grande personalità come regalo di Natale, un salto di qualità nell’atteggiamento della squadra nella gare in trasferta, e ogni tanto qualche intervista a Cecchi Gori per sapere dov’è, come passa le giornate, che lavoro fa ecc…

di Lorenzo Picchi

Redazione Nove da Firenze