Le Giornate Europee di lotta contro il traffico di Esseri umani all'Istituto degli Innocenti, il 19 ottobre - ore 11


Firenze, 17 ottobre 2005 - "Sono arrivata in Italia tre anni fa, avevo 16 anni, portata qui da un gruppo criminale rumeno e venduta ad un altro gruppo criminale operante in Italia ». Chi ci parla è Angela, una delle testimoni vittime del traffico degli Esseri umani. « Lo scambio è stato effettuato presso un autogrill nelle vicinanze di Bologna. Poi sono stata portata a Rimini, e mi è stato spiegato che non ero venuta in Italia per lavorare, ma per prostituirmi. All'inizio mi rifiutavo e per questo sono stata picchiata fino a costringermi a portare alla banda almeno 100,00 euro al giorno. In qualche mese sono stata venduta e rivenduta a diversi gruppi criminali, fino a quando sono riuscita a scappare e a denunciare. L'attività giudiziaria è ancora aperta. Oggi sono stata accolta in una comunità, vivo presso una famiglia e cerca di condurre una vita normale». E M., altra testimone, racconta : «Sono stata abusata sessualmente da giovanissima in casa ; mio padre mi picchiava. Sono stata venduta più volte, ed ero minorenne. Ho avuto la forza e l'aiuto per uscirne».
Sono due delle testimonianze delle vittime del traffico degli Esseri umani che saranno presenti alla Conferenza stampa di apertura delle Giornate Europee di lotta contro il traffico degli Esseri umani di mercoledì 19 ottobre, alle ore 11, all'Istituto degli Innocenti a Firenze.
Alla conferenza stampa interverranno: l'Abbé Pierre, fondatore del Movimento Emmaus; Don Oreste Benzi, fondatore dell'Associazione Papa Giovanni XXIII; Angela e altre testimoni vittime del traffico di esseri umani; Alessandra Maggi, Presidente dell'Istituto degli Innocenti; l'assessore Daniela Lastri del Comune di Firenze; Renzo Fior, presidente di Emmaus International; coordina: Tonio Dell'Olio, di Libera Internazionale.
Ogni anno milioni di persone nel mondo, di ogni razza, sesso, generazione, finiscono nelle mani di trafficanti criminali che le rapiscono, le vendono, per portarle in forme diverse di schiavitù. In Europa il traffico "ha assunto proporzioni allarmanti" e coinvolge soprattutto donne, bambini ma anche uomini soggetti a sfruttamento lavorativo, in maggioranza provenienti dai Paesi dell'Est. Dal 2000 al 2004 nei Paesi europei sono state ufficialmente aiutate 6.225 vittime, ma le cifre reali sono molto più alte.
Secondo il Ministero degli Interni nel 2004, in Italia, 600 persone sono state indagate per reati legati alla tratta di persone, mentre 170 sono le vittime accertate, sottoposte al programma speciale di protezione.
Una ricerca condotta sul traffico di persone tra il 1996 e il 2001 (cioè prima dell'approvazione della Legge 228/03 contro la tratta di persone) dall'Università di Trento, in collaborazione con la Direzione Nazionale Antimafia, ha rivelato che il totale dei procedimenti per i reati connessi alla tratta e al traffico (a livello di indagini, rinvii a giudizio, o condanne), ammontava a 9.004. La media annuale è stata, quindi, di 1.800 persone indagate. Il carico maggiore è ricaduto sulle procure di Trieste con 2.165 procedimenti e Lecce con 946 casi.
Per cercare risposte a questo drammatico fenomeno il movimento Emmaus Internazionale ed Emmaus Europa riuniranno gli operatori, i politici, e, per la prima volta, le stesse vittime, che avranno la possibilità di parlare. "Insieme contro la schiavitù contemporanea", questo è il titolo delle Giornate europee di lotta contro il traffico di esseri umani, che si svolgeranno, dal 19 al 21 ottobre, a Firenze, in collaborazione con l'Istituto degli Innocenti in collaborazione con l'Istituto degli Innocenti di Firenze, con il Patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze.
Parteciperanno alle giornate dei lavori le vittime del traffico di esseri umani, rappresentanti di Gruppi Emmaus provenienti da 20 paesi Europei e da Asia, Africa e e America Latina; Associazioni nazionali ed internazionali di tutta Europa impegnate nel settore. Nella mattinata di venerdì 21 ottobre è prevista una tavola rotonda di confronto con i rappresentanti delle istituzioni italiane, europee ed internazionali.
Sabato 22 e Domenica 23 ottobre si svolgerà una mostra-vendita di solidarietà delle Comunità Emmaus d'Italia e d'Europa presso il teatro di Firenze Saschall (Lungarno Aldo Moro, 3 - Orario: dalle 9 alle 20). Il ricavato servirà a dare sostenere le azioni di solidarietà nei paesi dell'est dell'Europa ed in Africa per interventi ed iniziative scelte dai rispettivi Gruppi Emmaus del posto.
Graziano Zoni, di Emmaus Italia, ha dichiarato : « Le due iniziative di Firenze, pur nella loro diversità, fanno parte del medesimo impegno di solidarietà che Emmaus intende realizzare attraverso le proprie azioni. E' giusto e doveroso, infatti, darci da fare per eliminare gli effetti della sofferenza e dell'ingiustizia. Ma se non riusciamo ad estirpare le cause da cui questi crimini originano, il nostro impegno servirebbe a poco ».

Redazione Nove da Firenze