A Claudio Magris il Premio Boccaccio 2005

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
09 settembre 2005 18:12
A Claudio Magris il Premio Boccaccio 2005

CERTALDO – Ancora grandi nomi per il Premio Letterario Boccaccio, che quest’anno offre al suo pubblico un terzetto veramente d’eccezione: Claudio Magris, germanista e critico, opinionista per il Corriere della Sera e autore apprezzatissimo sia in Italia che all’estero. Assieme a lui Abraham Yehoshua, Boccaccio Internazionale, autore israeliano al culmine della notorietà. Infine, ma non in ordine di importanza, l’ex ambasciatore Sergio Romano, storico e critico del periodo otto – novecentesco, al quale va il riconoscimento del Premio giornalistico “Indro Montanelli”.

Filo conduttore fra i tre vincitori, la loro profonda conoscenza della storia, come conferma dell’importanza della memoria e critica storica. “Tre nomi importanti, che ci riempiono di orgoglio – spiega Mauro Pampaloni, vice presidente del Comitato organizzatore e vera anima del Premio – Soprattutto ci onora il fatto che tutti e tre gli autori abbiano accettato immediatamente il Premio. E poi tutti hanno già confermato la loro presenza alla conferenza stampa della mattina che, a questo punto, si preannuncia veramente interessante.

Sono sicuro che i certaldesi parteciperanno numerosi per poter parlare e scambiare idee con tre fra principali esponenti della cultura italiana e mondiale”. Il Boccaccio conferma la formula vincente della scorsa edizione: conferenza stampa nella tarda mattinata di sabato 10 settembre in Palazzo Pretorio, aperta al pubblico che potrà fare domande e conversare con i premiati, e premiazione nella serata, alla quale si accede solo su invito.

Il Decameron di Giovanni Boccaccio va in scena domenica 11 settembre 2005, dalle ore 16 nel borgo medievale di Certaldo Alto e nella piazza centrale del paese basso, con la grandiosa messa in scena, a cura dell’Associazione Elitropia, di alcune delle novelle più famose, che vedono protagonista il celebre personaggio di Calandrino.

La IX edizione del Corteo, che vede coinvolti oltre 100 cittadini-attori ed altri 50 fra tecnici e collaboratori, si animerà intorno alle ore 16 nel borgo medievale, dove piazze e vicoli ospiteranno varie scene composte dai personaggi in costume d’epoca. Alle 17 l’inizio del Corteo, che intorno alle ore 18 raggiungerà piazza Boccaccio nella parte bassa del paese. Qui figuranti e attori daranno vista ad uno spettacolo di quasi due ore, composto da danze, recitazione e pantomima, che vedrà in scena dal primo all’ultimo atto tutti i 100 partecipanti.

Il grandioso palco è infatti il centro della piazza stessa, attrezzato con scenografie che lo trasformano in uno spaccato di borgo medievale, con tanto di botteghe artigiane, animali, case e rappresentazioni di scene di vita dell’epoca. "Quest’anno, scegliendo Calandrino, diamo spazio alle novelle più divertenti del Decameron – spiega il regista Riccardo Diana – Calandrino "pregno", l’Elitropia, Calandrino innamorato, sono storie dalle quali abbiamo tratto ispirazione per disegnare un affresco nel quale vivono anche molti altri personaggi delle cento novelle boccaccesche.

Sarà una rappresentazione ricca, articolata, coreograficamente innovativa per la storia del corteo e senz’altro divertente, per il quale attendiamo almeno 5.000 spettatori". Il corteo storico, diretto e ideato da Riccardo Diana, vede al lavoro anche con la costumista Marina Sciarelli, lo scenografo Pino Genovese e la coreografa Nelly Quette; con loro lavorano le associazioni certaldesi ed i parrucchieri e truccatori locali.

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