Bianconi e Totaro vs Rossi sulle Liste di attesa


FIRENZE- Situazione sotto controllo, naturalmente migliorabile, ma sul piano regionale in costante progresso, anche grazie a un monitoraggio attento che consente di rilevare i punti di crisi e di intervenire con segnalazioni tempestive: questo il panorama delle liste di attesa per visite specialistiche e prestazioni diagnostiche in Toscana secondo le valutazioni dell’Assessorato per il diritto alla salute. Ecco alcuni dati aggiornati. Sono sette, secondo le indicazioni del Piano Sanitario Regionale, le visite specialistiche sotto osservazione speciale e di cui si è osservata la prestazione entro 15 ed entro 30 giorni (prestazioni ordinarie). Sul territorio toscano viene effettuato entro 15 giorni sul totale dell’offerta regionale a Cup l’81% delle visite neurologiche, il 75% delle visite otorino, il 73% delle ginecologiche, il 60% delle cardiologiche, il 57% delle dermatologiche, il 37% delle ortopediche e il 31% delle oculistiche. Viene effettuato entro 30 giorni sul totale dell’offerta regionale a Cup l’87% delle visite ginecologiche, l’81% delle otorino, l’81% delle neurologiche, l’80% delle cardiologiche, il 71% delle dermatologiche, il 56% delle ortopediche e il 43% delle oculistiche. Altri dati riguardano le prestazioni diagnostiche. Il 60% degli ecocolordoppler dei tronchi sovraaortici viene effettuato entro 30 giorni, oltre l’80% entro 60 giorni. Oltre il 71% delle ecografie dell’addome completo vengono effettuate entro 30 giorni e oltre il 93% entro i 60 giorni.. L’81% degli elettrocardiogrammi vengono effettuati entro i 30 giorni, il 95% entro i due mesi. La radiografia del torace di routine viene effettuata per oltre il 96% entro 30 giorni e oltre per il 99% entro i due mesi. Per la risonanza magnetica dell’encefalo e del tronco encefalico: 44% entro 30 giorni, oltre l’82% entro i due mesi. Infine la Tac del capo: oltre 85% entro 30 giorni, il 99% entro i due mesi. L’attuale monitoraggio non tiene conto della possibile distinzione tra prima visite ed esami e successive visite e rilievi diagnostici di controllo (ovviamente dilazionabili), né della libera scelta dei pazienti, che per varie ragioni (orario, localizzazione della struttura disponibile, scelta dell’operatore sanitario) non sempre aderiscono, al momento della prenotazione, alla prima scelta proposta dal Cup. Conferma diretta di una situazione sotto controllo viene anche dal fatto che la Toscana sta rispettando gli obiettivi posti al sistema dall’accorso Stato Regioni del luglio del 2002 relativamente all’obiettivo di erogare almeno l’80% di alcune prestazioni entro 60 giorni. Ecco i risultati raggiunti: ecocolordoppler dei tronchi sovra-aortici, ecocolordopplergrafia degli arti superiori, inferiori e distrettuale: 81,52%; ecografia dellìaddome superiore, inferiore e completo: 91,75%; esofago-gastro-duodenoscopia e con biopsia: 93,13%; Risonanza magnetica della colonna, senza e con contrasto: 84,19%; Tac del capo, senza e con contrasto: 98,88%. Non mancano in ogni caso margini di miglioramento a cui l’assessore per il diritto alla salute Enrico Rossi ha fatto di recente riferimento, puntualizzando gli impegni per il prossimo futuro: la separazione della prenotazione pubblica da quella libero-professionale a pagamento, il potenziamento dei servizi di risonanza magnetica, l’ortopedia, anche per la crescita numerica della popolazione anziana. Il Piano sanitario regionale 2005-2007 individua tra l’altro un progetto speciale proprio nel servizio per l’artroprotesi dell’anca. Questo e altre progettualità individuate nel Piano costituiranno priorità di lavoro dopo la pausa estiva, al termine della quale verrà anche valutata la richiesta avanzata dal gruppo An in Consiglio regionale per una apposita commissione di inchiesta.

Una commissione d’inchiesta che faccia un monitoraggio, ospedale per ospedale, dei lunghi tempi d’attesa per numerose prestazioni sanitarie.
A richiederla i due esponenti di An Maurizio Bianconi e Achille Totaro. Al centro delle loro critiche l’assessore regionale alla Sanità Enrico Rossi che, si è mostrato critico nei confronti della proposta lanciata dal Ministro Francesco Storace di un centro unico regionale di prenotazione.

Redazione Nove da Firenze