Meeting di San Rossore 2005: nel Parco una forte iniziativa contro il terrorismo giovedì 14 e venerdì 15 luglio

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
13 luglio 2005 22:57
Meeting di San Rossore 2005:  nel Parco una forte iniziativa contro il terrorismo giovedì 14 e venerdì 15 luglio

"I tragici fatti di Londra -scrive Claudio Martini, Presidente della Regione Toscana, nella propria newsletter settimanale- così come il terribile attentato di oggi a Bagdad nel quale hanno perso la vita un soldato americano e 24 bambini fra i 10 e i 14 anni, colpevoli soltanto di essersi avvicinati per ricevere dolci e caramelle, ci devono spingere ad una riflessione: la guerra non ha sconfitto, né può sconfiggere il terrorismo. Il terrorismo va combattuto e vinto, il problema è come affrontarlo.

Di sicuro servono armi diverse da quelle utilizzate fino ad ora, perchè questa strategia non sta dando nessun risultato. A due anni dall’inizio della guerra in Iraq il quadro del terrorismo è ancora più drammatico e duro. Il numero degli attentati è passato dai 175 del 2003 ai 655 nel 2004. Da quando è iniziata la guerra gli attacchi terroristici in Iraq sono quasi quadruplicati. Ma la situazione è peggiorata ovunque: in Medio Oriente il numero degli attentati dal 2003 al 2004 è aumentato da 19 a 45; in Afghanistan è raddoppiato, da 14 a 27.

Questi pochi dati dimostrano che l’Occidente sta perdendo la battaglia contro il terrorismo. L’idea stessa di fare la guerra per sconfiggerlo è sbagliata: il terrorismo si espande e il fossato tra le civiltà diventa più profondo. Accanto alla lotta condotta con gli strumenti dell’intelligence e del diritto internazionale, deve riprendere fortemente l’iniziativa politica. È questa la strada per sconfiggere il terrorismo. Anche il meeting di San Rossore darà un piccolo contributo in questa direzione.

Lì ci siamo sempre occupati degli effetti negativi della globalizzazione e insieme di dar vita ad iniziative concrete per garantire ovunque il rispetto dei diritti delle persone e dell’ambiente. Anche quest’anno avanzeremo la proposta che la Toscana e le altre regioni italiane ed europee facciano la loro parte per raggiungere l’obiettivo dello 0,7% del prodotto interno da destinare agli aiuti ai paesi poveri. Lo sforzo da compiere è grande. Basti pensare che solo 5 paesi hanno rispettato questo impegno.

L’Italia, tanto per fare un esempio, è ferma allo 0,2%. La seconda iniziativa è quella di valutare la proposta di essere fra i partner fondatori di un laboratorio per la formazione e lo sviluppo di know-how per la salute e lo sviluppo. Pace, solidarietà, diritti umani fanno parte della storia della Toscana. Una tradizione che vogliamo rinnovare anche attraverso il meeting di San Rossore".

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