Sollicciano al collasso estivo


Il carcere fiorentino, costruito per 450 persone, può fregiarsi di un nuovo record di presenze: 1.039 tra detenuti e detenute. Più 7 bambini al reparto femminile rinchiusi dietro sbarre e mura di cemento armato su cui picchia questo caldo torrido.
Mentre i media si affannano a montare per l’ennesima volta il ‘caso Sofri’, a Sollicciano si sta 21 ore al giorno in quattro in una cella di nove metri quadrati e il resto del tempo ‘all’aria’ in cubi di cemento. Una situazione invivibile che venerdi' 20 maggio 2005 ha determinato nel cortile del 'passeggio' della III sezione una grave rissa tra detenuti, a seguito della quale una persona e' stata portata al centro clinico.
"Il detenuto Adriano Sofri ha ottenuto di poter lavorare fuori dal carcere (art.21 legge 354/75) e due giorni di permesso al mese. I media ne hanno parlato a lungo, in modo largamente strumentale. Si tratta in realtà di provvedimenti previsti dall’Ordinamento Penitenziario -afferma in un documento l'associazione Dentro e Fuori le mura- La Commissione Detenuti del carcere di Sollicciano ha ripetutamente sollevato questi problemi nelle riunioni avute con volontari e responsabili penitenziari. Le sue richieste, relative anche all’indulto e all’amnistia, non hanno ricevuto alcuna risposta".

Redazione Nove da Firenze