Acquisti Verdi aiuta le PA (e le aziende "verdi")

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
05 giugno 2005 19:24
Acquisti Verdi aiuta le PA (e le aziende

E' appena nato su internet uno strumento per aiutare le pubbliche amministrazioni a realizzare acquisti maggiormente eco-compatibili. Si tratta di un tema molto importante che conosce ancora uno sviluppo troppo limitato, mentre deve rappresentare il futuro nelle dinamiche di acquisti pubblici. Le ragioni del ritardo sono molteplici, partono innanzitutto dalla scarsa cultura verso queste tematiche, ancorché in ambito pubblico, basti pensare che è in recentissima data, otto maggio 2003, che il Ministero dell'Ambiente ha introdotto il decreto n.

203, che prevede che le pubbliche amministrazioni, comprese le società a prevalente capitale pubblico, nel momento in cui compiono gli approvvigionamenti necessari, destinino almeno il 30% degli acquisti a materiale reciclato. Sul sito web dell'Osservatorio nazionale rifiuti per questa ragione è stato da poco messo online il Repertorio del riciclaggio, che dovrà contenere l'elenco del materiale riciclato e dei produttori, condizione sine qua non per gli acquisti delle PA, nel senso che se un prodotto o un'azienda non dovessero configurare in questo elenco, allora non sarà permesso l'approvvigionamento pubblico. Il portale che si analizza oggi si chiama Acquisti Verdi, è dedicato all'incontro fra domanda pubblica e offerta "verde", ossia fra l'amministrazione che deve imparare a comprare in maniera sostenibile e le aziende che sono in grado di offrire i prodotti sostenibili, e va ricordato che anche i cittadini potranno approfittarne per trovare prodotti del genere.

Il progetto è nato con il patrocinio del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, dello Sportello Ecoidea della Provincia di Ferrara e dell’ANAB, l’Associazione Nazionale Architettura Bioecologica. Acquisti Verdi è un catalogo, strutturato come un motore di ricerca, che raccoglie in un unico punto le aziende produttrici e distributrici in Italia, quello che offre è solo l'opportunità di incontro e reciproca conoscenza, di offerte e richieste, non si potrà infatti poi comprare online o svolgere trattative (almeno per ora).

L'esigenza nasce anche dalla difficoltà di reperimento, per PA e cittadini, nella grande distribuzione, di aziende che vendono i prodotti verdi, e dunque la funzione primaria del sito è quella di offrire visibilità, di creare online quella rete di diffusione della conoscenza che non esiste fuori. Dal momento poi che con il Decreto 203 l'acquisto verde non è solo un comportamento corretto, ma almeno per quel 30% un comportamento obbligato, allora si comprende come anche per le aziende produttrici e distributrici si tratti di un'importante opportunità di promozione e marketing per dare visibilità ai propri prodotti e servizi, anche in considerazione della gratuità dell'inserimento nel catalogo del portale.

Possono iscriversi gratuitamente anche le associazioni, mentre per i negozi on line e le società di consulenza è previsto il pagamento di un canone di presenza. Per la PA è importante ricordare che Acquisti Verdi sarà un punto di riferimento per l'informazione e la formazione per i responsabili degli acquisti delle Pubbliche Amministrazioni sugli acquisti verdi: ospiterà i bandi delle Pubbliche Amministrazioni che vorranno ottenere maggiore visibilità, pubblicherà le best practice in Italia e all'estero, conterrà un glossario tecnico-professionale e svilupperà una newsletter tematica a cadenza mensile.

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