Badanti, colf, tate… occupazioni sempre più richieste dalle famiglie italiane, e sempre più spesso ricoperte da donne di origine immigrata

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
17 febbraio 2005 11:10
Badanti, colf, tate… occupazioni sempre più richieste dalle famiglie italiane, e sempre più spesso ricoperte da donne di origine immigrata

Un tema attuale che anima il “Dossier Caritas sull’Immigrazione 2004” di cui si parlerà sabato 19 febbraio (Arezzo – Borsa Merci ore 15.30) durante il seminario di presentazione organizzato da Caritas di Arezzo, Centro di Documentazione Città di Arezzo, Fondazione Migrantes. Interverranno all’incontro Francesco Paletti e Luca Di Sciullo redattori del Dossier Caritas Immigrazione, Farhia Aidid Aden e Albalisa Sampieri, ricercatrici dell’Associazione Punto di Partenza, che presenteranno i risultati di una ricerca che ha coinvolto più di 100 collaboratrici domestiche immigrate.
Il caso della provincia di Arezzo è particolarmente esemplificativo nel panorama regionale: Arezzo infatti è seconda solo a Firenze.

6 collaboratori familiari su 10 sono stranieri, con una netta prevalenza di donne provenienti dall’Europa dell’Est (ucraine, polacche, moldave, albanesi...). I nuovi dati INPS e la recente regolarizzazione evidenziano questo forte impiego di manodopera straniera nelle case degli aretini: nel complesso sono circa 3.500 gli immigrati che hanno un regolare permesso di soggiorno per collaborazione familiare. E’ questo poi, nonostante la sanatoria del 2003, il settore più soggetto al lavoro nero e all’inserimento di immigrati irregolari: vivere in casa di una famiglia italiana è ancora il modo migliore per evitare i controlli.

Un lavoro dunque poco visibile e poco considerato quello svolto dalle “badanti”, ma indispensabile e assai delicato visto che si prende cura delle persone più care e bisognose, e che mette in evidenza le carenze del nostro sistema di welfare, questioni relative al rispetto dei diritti dei lavoratori, alla qualità del servizio offerto….

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