Finanza etica: a Firenze il 55% del microcredito italiano


Firenze, 18 novembre - Il 55% dei finanziamenti del microcredito italiano viene erogato a Firenze. È la notizia che emerge oggi dagli incontri della Giornata Nazionale della Finanza Etica, giunta alla sua quarta edizione con il titolo "Finanza etica per la pace". Secondo la ricerca condotta da Lunaria per conto dell'Associazione Finanza Etica, Firenze si candida con questi dati al ruolo di città guida nella sperimentazione del microcredito come strumento di una nuova convivenza solidale.
Negli ultimi quattro anni in Italia sono stati erogati circa 550mila euro in microfinanziamenti, prestiti di piccole somme che hanno interessato circa 330 beneficiari. Di questa somma totale, quasi 300mila euro sono stati raccolti e prestati a Firenze, a circa 130 persone “non bancabili”, cioè prive delle garanzie sufficienti a farsi concedere un prestito da una banca tradizionale. Per venire incontro alle difficoltà di questi nuovi “poveri”, sono nate in due quartieri di periferia forme diverse di solidarietà finanziaria. Alle Piagge, periferia ad alta densità di disagio, il Fondo Etico e Sociale sorto all’interno della locale Comunità di Base ha fatto appello a tutti i residenti nel quartiere perché finanziassero il suo miglioramento: 60.000 euro di raccolta. I prestiti sono destinati per il 60% al finanziamento di progetti con ricadute positive sul territorio, per il 40% al mutuo soccorso, che significa far fronte a spese impreviste, anche banali ma sufficienti a finire in mano agli usurai. Sono già 33 i prestiti erogati e il tasso di insolvenza è zero. Senza cambiali, conta la relazione umana instaurata con la comunità nelle assemblee di gestione aperte a tutti.
All’Isolotto, dove su 68.000 abitanti 6.000 hanno un reddito sotto la media e 2.000 possono definirsi poveri, il Fondo Essere raccoglie varie realtà del quartiere, dalle associazioni ai circoli, dalle aziende alle società sportive. In nemmeno 2 anni di attività sono stati erogati più di 100 prestiti di solidarietà, per una cifra totale che supera i 150.000 euro. La somma massima concessa è 2.500 euro e la restituzione viene concordata in piccole rate.
Stasera a Palazzo Vecchio si conclude l'appuntamento fiorentino, con un incontro tra rappresentanti delle istituzioni locali e di alcune della realtà più attive nella costruzione di un'economia di giustizia, come il Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano, la Comunità delle Piagge, l'Associazione Finanza Etica, promotrice della Giornata.
Gli incontri sul tema continuano sabato 20 a Bologna, dove è previsto in conclusione l'incontro tra società civile e mondo bancario, con la presenza dei direttori di Banca Etica e Banca Intesa, del procuratore Pierluigi Vigna e di don Luigi Ciotti.

Redazione Nove da Firenze