LuccAutori: premio Racconti nella Rete
Via alla decima edizione di "Leggere per non dimenticare": la rassegna si apre il 13 ottobre con il "Libraio di Selinunte" di Roberto Vecchioni


Da venerdi 22 a domenica 24 ottobre il Palazzo Ducale di Lucca ospita la rassegna letteraria LuccAutori. Ideata da Demetrio Brandi nel 1994, la manifestazione compie quest'anno dieci anni di vita. Una kermesse letteraria che vede protagonisti i vincitori del Premio e personaggi quali Selvaggia Lucarelli, Oliviero Beha, Romano Battaglia, Susanna Schimperna, Bruno Gentili, Italo Moretti, Ennio Cavalli, Sarah Felberbaum. Gli incontri sono condotti da Maria Elena Marchini e Vittorio Castelnuovo di Radio Rai. In sala "Musica nella Rete" con l'accompagnamento sonoro di Emanuele Scataglini, Livio Boccioni e Barbara Rosemberg. Inizio ore 17.30. Info 0584.961169.

Tornano gli appuntamenti letterari di "Leggere per non dimenticare"curati da Anna Benedetti. Il filo rosso della stagione di quest'anno è "lo spaesamento", inteso come turbamento e inquietudine che pervade aspetti concreti della vita e dell'animo umano come la scuola, l'arte, i sentimenti, la scienza. Naturalmente saranno i libri e gli autori scelti da Anna Benedetti a raccontarlo, ognuno dal loro punto di vista e ognuno cogliendo aspetti diversi di questa sensazione. La rassegna giunta quest'anno alla decima edizione, debutterà alla Biblioteca comunale di via San Egidio mercoledì 13 ottobre con la presentazione de "Il librario di Selinunte" con l'introduzione di Sergio Givone. Si tratta del nuovo libro di Roberto Vecchioni sulla storia di un librario che, non vendendo libri, decide di leggerli ad alta voce a un ragazzo al quale si spalancheranno le porte di un universo di emozioni e di storie. "E' una risposta concreta a una domanda di lettura che c'è in città, - ha spiegato l'assessore alla cultura Simone Siliani che questa mattina ha presentato la rassegna insieme ad Anna Benedetti-, una domanda seria che ha bisogno di una risposta. "Leggere per non dimenticare" continua a svolgere un ruolo insostituibile di animazione culturale non solo perché offre l'occasione di incontro con gli autori italiani contemporanei, ma soprattutto perché lo fa non secondo la moda del momento, bensì seguendo ogni volta un preciso filo rosso come quest'anno quello attualissimo dello spaesamento". Gli incontri previsti sono quarantatré: cominceranno il 13 ottobre e si concluderanno il 18 maggio 2005. Si svolgeranno presso la Biblioteca Comunale Centrale in via S.Egidio 21, il mercoledì alle ore 17.30 (salvo variazioni che saranno di volta in volta comunicate). Continua anche quest'anno l'iniziativa "Uno scrittore adottato dalle scuole": un'opera di avvicinamento alla lettura intesa a proporre autori con i quali i ragazzi possano creare un rapporto amichevole e un dialogo vero senza formule rigide e stereotipate. Nel tentativo di trasformare sempre più la lettura in un piacere la rassegna continua a legare molti appuntamenti alla musica, all'arte e allo spettacolo, con voci recitanti, video, basi musicali, mostre fotografiche e documentazioni storiche. Ad esempio: l'incontro con Sergio Staino (18 ottobre) prevede proiezioni accompagnate dalla voce e dal piano di Vittorio Bonetti, in quello con Nico Orengo (27 ottobre) avremo immagini della Liguria, l'"Argentina dei sogni perduti" di Laura Pariani (6 aprile) sarà illustrata dalla proiezione di foto tratte dall'archivio di Stato di Buenos Aires, l'"Italia maltrattata" di Francesco Erbani (20 aprile) offrirà diapositive con esempi di degrado ambientale, la presentazione di "Immaturità" di Francesco Cataluccio (27 aprile) sarà commentata da un video a cura di Gabriella Maleti, ecc. Come già detto gli incontri di questa stagione sono legati dal filo conduttore dello spaesamento con l'obiettivo di indagare, da punti di vista diversi le potenzialità cognitive e morali, costruttive e distruttive di questo tema inteso nel senso letterale e metaforico. Gli scrittori di questa stagione offrono una pratica di pensiero che ospita lo spaesamento e insieme lo produce: ci guideranno lungo il cammino incerto delle ideologie (ad es. Luciano Canfora "La democrazia. Storia di un'ideologia"), della politica (ad es. Paul Ginsborg "Politica della vita quotidiana"), della comunicazione (ad es. Perniola "Contro la comunicazione"), della società (ad es. Cataluccio "Immaturità") della scuola (ad es. Mastrocola "Una barca nel bosco"), della scienza (ad es. Boncinelli "Il posto della scienza"), del linguaggio (ad es. Bartezzaghi, Beccaria, Faloppa, Pariani, Rella, Sanguineti, Vecchioni ), del clima (ad es. Bettin, Cianciullo, Pinchera), dell'ambiente (ad es. Erbani ), della famiglia (ad es. Cerati, Ottieri), dell'emigrazione (ad es. Laura Pariani, Erri de Luca, Antonio dal Masetto). "Le parole - ci tiene a sottolineare Anna Benedetti- saranno lo strumento per definire il senso di spaesamento che ci accompagna. Tenteremo di verificare se l'attuale stato del mondo possa essere ancora descritto con le parole che abbiamo ereditato dalla tradizione o se invece sia giunto il momento di accantonarne alcune (poiché non riescono a dirci più nulla). Ma potrà anche solo trattarsi di ripensarle, mettendo in luce le loro intrinseche zone d'ombra rimaste a lungo inespresse. E' un compito necessario perché le parole sono strumento di esplorazione e di ricerca. Solo con la consapevolezza del dissidio che attraversa il linguaggio della nostra comune esperienza, sarà possibile arrivare a chiarire i nuovi significati di cui andiamo in cerca. Le parole spesso sopravvivono alle idee che evocano: è nostro compito scomporle, analizzarle, per tentare di dare significati coerenti alle nostre percezioni di insicurezza e incoerenza. E' importante insomma, come dice Massimo Cacciari, "usare bene le parole, facendo il massimo igiene possibile nel nostro linguaggio"".

Redazione Nove da Firenze