TG Galeotto: da sabato prossimo sei dossier in onda su Granducato Tv.
Dietro la videocamera i detenuti del carcere di Gorgona e delle Sughere .


Livorno – Si chiama TG Galeotto ed e' il programma televisivo realizzato dai detenuti del penitenziario di Gorgona in collaborazione con il Cineclub Kinoglatz. Andrà in onda a partire da sabato prossimo 22 febbraio sull’emittente Telegranducato per sei settimane consecutive e con tre appuntamenti settimanali. Quest’anno, a differenza delle precedenti edizioni (questa è la sesta) sono stati realizzati veri e propri dossier: servizi di documentazione sulle attività che i detenuti svolgono sull’isola e servizi su temi particolari e significativi legati alla loro situazione di isolamento.
Si tratta di un “prodotto televisivo” di estremo interesse che offre spunti di riflessione sulle realtà penitenziarie coinvolte: la Casa di reclusione di Gorgona, appunto, ma anche la Casa Circondariale di Livorno le “Sughere” che quest’anno, per la prima volta, si è affiancata nella realizzazione di alcuni servizi.
Unica esperienza in Italia, il Tg Galeotto si presenta come una nuova forma di comunicazione tra carcere e territorio, un progetto innovativo che vede protagonisti gli stessi detenuti impegnati a “leggere”, senza fronzoli né pietismi, e con il solo strumento della videocamera, la realtà in cui vivono .
I dossier prodotti sono il frutto di un lungo laboratorio di linguaggio audiovisivo, nel corso del quale i detenuti hanno appreso la sintassi filmica e la capacità di comunicare attraverso il video: hanno elaborato un lavoro di redazione per la scelta dei temi da affrontare, hanno filmato per ore, e quindi con l’assistenza di operatori specializzati hanno realizzato il montaggio. Sei appunto i dossier, di circa dieci minuti ciascuno, con riprese all’interno delle mura del carcere, integrate con immagini esterne realizzate dagli operatori del laboratorio.
Diversi i temi affrontati, dalla scuola d’infanzia recentemente aperta sull’isola per i bambini degli agenti di custodia, all’allevamento di spigole e polpi che sta raggiungendo livelli produttivi elevati; dai momenti culturali vissuti all’interno del carcere, a quelli esterni che hanno dato vita al dossier ”Ilio Barontini suona i Beatles”. Con i servizi speciali su l “attesa” e sul “corpo” si entra poi nel vivo della realtà carceraria. L’attesa, come quella del momento del processo o del colloquio con i familiari, e che scandisce la vita di reclusione , viene filmata e raccontata in tutte le sue sfaccettature e messa a confronto con altri tipi di attesa, quella degli anziani ad esempio,ricoverati nelle case di riposo.
Anche il “corpo” viene analizzato ed addirittura scrutato per metterne in evidenza tutti i cambiamenti cui è soggetto in un contesto di costrizione ,quale è appunto quello carcerario.
Il percorso progettuale del TG Galeotto è promosso dal Comune di Livorno, Istituzione dei Servizi alla Persona, Arci Solidarietà di Livorno in collaborazione con i due carceri coinvolti.

Redazione Nove da Firenze