Cardiologi di Pisa riducono al 4% il tasso di mortalità da infarto

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
15 febbraio 2003 18:28
Cardiologi di Pisa riducono al 4% il tasso di mortalità da infarto

Firenze - Si chiama On Time, è una ricerca coordinata dall’Olanda condotta contemporaneamente in 10 centri europei e ha dato risultati straordinari anche a Pisa dove ha ridotto ad appena il 4% la mortalità per infarto acuto nei pazienti trattati.
Ne ha dato notizia oggi a Florence Heart 2003, il congresso di cardiologia che si conclude in giornata a Firenze, il professor Mario Mariani, direttore all’ospedale di Cisanello del Dipartimento cardio-toracico dell’Università di Pisa.
“I dati sono tutti positivi”, ha spiegato Mariani, “Questa terapia consente tra l’altro di scongiurare danni ulteriori al muscolo cardiaco e riduce drasticamente per il paziente sia i rischi di mortalità successiva, sia conseguenze invalidanti”.


La ricerca, condotta nel settore dell’emodinamica di cui è responsabile la dottoressa Anna Sonia Petronio, riguarda la cosiddetta angioplastica facilitata. Si è conclusa in gennaio e i risultati complessivi saranno resi noti nei dettagli a marzo al congresso dell’American College of Cardiology in programma a Chicago.
L’obiettivo era di dimostrare, nei casi di infarto acuto del miocardio, l’efficacia di farmaci denominati 2A3B, oggi i più potenti fluidificatori del sangue. Questi farmaci sono somministrati al paziente prima di inviarlo a un centro specializzato nel trattamento con angioplastica primaria, tecnica che consiste, come noto, nel dilatare e schiudere con un palloncino sonda le arterie ostruite, permettendo così al sangue di rifluire.
Il Dipartimento cardio-toracico di Cisanello è stato l’unico centro italiano a partecipare a On Time, ha ricordato il professor Mariani, ed è ora coinvolto in analoghe ricerche “per rendere più agevole ed efficace l’organizzazione e la terapia dell’infarto acuto nella nostra Area Vasta”.
L’Area Vasta in questione, una delle tre della nuova organizzazione sanitaria territoriale voluta dalla Regione Toscana, comprende le province di Pisa, Livorno, Lucca, Massa e Carrara dove vive una popolazione di un milione e 300 mila persone.

Il reparto di emodinamica del Dipartimento cardio-toracico dell’Università di Pisa costituisce una punta di diamante nella lotta all’infarto. Opera con un’equipe di 5 medici, 7 infermieri e 4 radiologi, 24 ore su 24 per tutti i giorni della settimana.
Nell’arco di un anno interviene sui circa 300 casi più gravi dei 4.000 infarti mediamente registrati nell’intera Area Vasta. Grazie ai nuovi farmaci sarà possibile bypassare il pronto soccorso per scongiurare inutili e non di rado fatali perdite di tempo.

Ovvero: il paziente gravemente infartuato dovrà essere subito trattato con il farmaco fluidificante e trasportato quindi direttamente al più vicino reparto di emodinamica attrezzato per le complesse procedure dell’angioplastica primaria.

In evidenza