Disservizi al presidio socio-sanitario e ai Punti anagrafici decentrati


«E' vero che nel presidio socio-sanitario di via Verdi gli otto assistenti sociali hanno a disposizione solo due linee telefoniche?». E' quanto chiede di sapere, in una interrogazione, il capogruppo dei Verdi Alessio Papini. «In questo presidio - si legge nell'interrogazione - ci sono 8 assistenti sociali che si devono occupare di circa 100 assistiti ciascuno. Per svolgere questo tipo di servizio sono a disposizione del centro solo due linee telefoniche assolutamente insufficienti per svolgere un tipo di attività come quella dell'assistente sociale che si basa molto anche su contatti telefonici».
"Pur di non affrontare la realtà ed ammettere il lassismo -afferma un documento dell'RdB-CUB Rappresentanze Sindacali di Base del Comune di Firenze- i ritardi e le inadempienze dell’Amministrazione Comunale nei confronti del servizio e dei dipendenti dei Punti Anagrafici Decentrati la Dirigenza del Quartiere 1 del Comune di Firenze non lesina alcun metodo. Dopo le affermazioni surreali dell’Assessore Matulli che dipingono una realtà immaginaria ed inesistente, oggi sono arrivati, con tanto di messo comunale lettere che di norma preannunciano procedimenti disciplinari a carico di alcuni dipendenti del Punto Anagrafico di Palazzo Vecchio.
Si contestano fatti marginali che risalgono a più di un anno fa, in spregio non soltanto al codice disciplinare vigente ma dal chiaro sapore intimidatorio.
Il messaggio “mafioso” è chiarissimo: o state buoni e rientrati nei ranghi oppure i modi per colpirvi sono innumerevoli.
La cosa gravissima è che poi i dipendenti colpiti da questo “avvertimento” appartengono tutti al sindacato di base. La stessa presunta irregolarità è stata leggiadramente sorvolata per altri dipendenti iscritti ad altre organizzazioni sindacali.
Dipenderà forse dal particolare “insignificante” che il funzionario che ha firmato “le lettere della vergogna” è un Dirigente Sindacale della UIL e della RSU?
La RSU del Comune di Firenze, RdB, i lavoratori sapranno rispondere a chi con atti di questo genere dimostra di avere una cultura delle relazioni sindacali ed un rispetto dei lavoratori che, purtroppo, non ha niente da invidiare alle nefandezze del governo Berlusconi".

Redazione Nove da Firenze