'Teleformare': un progetto regionale per l'autoformazione


FIRENZE- A casa o sul posto di lavoro, nelle aule attrezzate presenti nei poli formativi su tutto il territorio regionale, dovunque si abbia a disposizione un computer e un collegamento a Internet: gli scenari della formazione si allargano e, grazie alle nuove tecnologie, ampliano la sfera delle opportunità per tutti i cittadini di aggiornare il proprio bagaglio professionale e qualificare le proprie competenze, con effetti positivi sull’occupazione e sulla qualità della vita. Dopo aver presentato la campagna per lanciare Trio, il sistema regionale di teleformazione oggi ai blocchi di partenza, un convegno promosso dalla Regione fa il punto sul progetto “Teleformare” partito da una iniziativa comunitaria cofinanziata dal Fondo sociale europeo (Adapt) realizzato in cooperazione con Emila Romagna, Umbria, Basilicata. Il convegno si conclude ma l’esperienza della teleformazione, da sperimentale diventa una pratica consolidata, che rivoluziona il tradizionale modo di concepire la formazione.
Che cos’è e a chi si rivolge Teleformare? E’ un sistema nato per la promozione e la diffusione della formazione professionale continua nelle piccole e medie imprese che si rivolge, prevalentemente, a giovani apprendisti, lavoratori adulti, formatori professionisti e tutor d’azienda. Il sistema tende a realizzare quel modello organizzativo di rete (ente locale-impresa-lavoratore) che oggi è la forma più avanzata ed efficace di gestione delle attività di formazione professionale. Le opportunità offerte da un modo flessibile, duttile e mirato di fare formazione sono state sottolineate dall’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Paolo Benesperi. “Teleformare è un progetto che oggi si conclude e che ha prodotto oltre 90 moduli formativi di base che entreranno nel patrimonio di Trio, il sistema regionale di teleformazione che, dopo una fase sperimentale, parte oggi in Toscana, prima regione ad attuare un modello di questo tipo a livello nazionale”. Obiettivo della Regione, ha spiegato Benesperi, è quello di allargare le opportunità di apprendimento per tutti i cittadini, sia nel tempo che nello spazio, puntando a realizzare quella formazione continua per l’intero arco della vita che ormai, anche a livello europeo, si impone come scopo primario di ogni politica formativa.

Redazione Nove da Firenze