21/23 settembre alla Fortezza da Basso anteprima delle collezioni di moda per la casa


Pitti Immagine Casa è la fiera degli stili abitativi, dove si osservano e si elaborano le tendenze più interessanti di un settore la cui importanza (e appeal sul pubblico) è in continua crescita. Biancheria per la casa, profumi ed essenze, interni e tessuti d'autore, oggettistica per la casa e per il giardino: gli elementi di quella "arte del vivere" che è tornata prepotentemente di attualità. Una manifestazione, inoltre, che con la sua collocazione nel calendario ha una posizione chiave, in coincidenza con la prima uscita dei nuovi campionari e quindi con l'apertura dei contatti commerciali.
Si riconferma la struttura della fiera, raccolta tutta all'interno dei tre piani del Padiglione Centrale e del Padiglione Cavaniglia; nuovo sarà invece il layout interno, che suggerisce nuovi percorsi attraverso le varie sezioni. Il concept espositivo, coordinato da Paola Navone, privilegia la comunicazione e i rimandi tra le diverse aree della manifestazione; un'idea sottolineata anche dalla presenza, a costituire una sorta di filo conduttore, di spazi relax accomunati da un unico tema (per questa edizione: il cibo).
Un appuntamento che la scorsa edizione ha richiamato più di 10.000 visitatori, e dai numeri in costante crescita ormai da diverse edizioni: +2.5% per i buyers italiani, +7.5% per quelli esteri (percentuali di crescita che per l’edizione precedente erano state addirittura, rispettivamente, del 31.6% per l’Italia e del 42.5% per l’estero), mentre le collezioni presentate hanno toccato quota 256 (erano 249 nel settembre ’99; 211 nel gennaio ’99 – ultima edizione nella vecchia collocazione nel calendario; 187 nel ‘98).
Questa edizione
Ad oggi sono ancora in corso le riconferme e i contatti con nuovi espositori, e i relativi dati si concretizzeranno solo nei prossimi mesi. Possiamo però già comunicare alcuni prestigiosi nuovi ingressi o rientri rispetto alla passata edizione: Artcade, Cassera Casa, Edith Mézard, Fictor, Giuliana Caleffi, Le Jacquard Français, Richard Fischer Collection, Salvatore+Marie.
Le sezioni
Queste, in sintesi, le sezioni della manifestazione:
Pitti Casa: le collezioni per la casa dei più grandi nomi sulla scena internazionale. Biancheria per la cucina, la tavola, il letto, il bagno: le proposte delle firme più prestigiose del settore insieme a quelle di un nutrito gruppo di creatori di moda (raggruppati in uno spazio di grande prestigio), che qui presentano la loro visione del "living".
Fragranze: essenze, profumi, candele aromatiche, aromaterapia, cura del corpo. All'insegna di un benessere fisico ma anche mentale. Una dimensione del vivere la casa che continua ad affascinare e a crescere di importanza.
Decori: percorsi di stile, dove la personalità del designer si traduce in oggetti, in mobili, in ambienti. Una dimensione sofisticata e internazionale per collezioni raffinatissime, nelle quali il particolare diventa segno di distinzione: le proposte dei nomi più interessanti nel campo dell'Home Design.
Complementa: la dimensione esclusiva dell'oggettistica per l'arredo di grande design e personalità. Le realtà più interessanti e significative di un settore che riesce a coniugare la grande tradizione delle tecniche artigianali (spesso reinventandole con l'ausilio delle nuove tecnologie) con la ricerca stilistica più avanzata.
La Casa Italiana
La Casa Italiana, il progetto di Pitti Immagine dedicato alla cultura e agli stili emergenti dell'abitare, giunge al suo sesto appuntamento. Il tema di questa edizione è Ritratti d’autore. I nuovi creatori del handmade in Italy: panoramica sul nuovo artigianato made in Italy, una realtà in cui convivono arte e design, lontana da ogni oleografia o servitù alla tradizione, che realizza oggetti per la casa o per la persona per un mercato di nicchia molto esigente. Una sofisticata selezione di oggetti realizzati da artigiani “la cui sensibilità estetica – dice Paola Navone, direttore artistico di Pitti Immagine e curatore della mostra - è in ogni caso sempre molto raffinata e filtrata da impulsi e immagini della contemporaneità.”

La Casa Italiana del prossimo settembre scopre le meraviglie del nuovo artigianato made in Italy
La Casa Italiana – lo spazio di Pitti Immagine Casa dedicato alla cultura e agli stili emergenti dell'abitare – ritorna il prossimo settembre e punta gli occhi sul nuovo artigianato italiano che vive creativamente (e felicemente) tra arte e design, fuori da ogni oleografia e servitù alla tradizione, realizzando oggetti d'uso personali o per la casa e andando incontro a una domanda di nicchia, molto evoluta, esigente e sofisticata.
«Non aspettatevi un ricorso ingenuo a semplicità perdute o mitologie della genuinità impossibile – dice Paola Navone, che è il direttore artistico di Pitti Immagine Casa e che cura la mostra. Oggi i confini tra questo tipo di artigianato e il design più avanzato sono molto difficili da stabilire. Specialmente poi in paesi così stilisticamente "allenati" e aperti al mondo come l'Italia. Direi che questa è la dimensione più concreta del progettare, più legata e più familiare con l'uso di tecniche e materiali determinati, antichi o attualissimi oppure anche antichi e attualissimi. La sensibilità estetica di questi nuovi artigiani è in ogni caso sempre molto raffinata e decisamente filtrata da impulsi e immagini della contemporaneità ».
Paola Navone ha ricercato e scovato in tutta Italia una serie di laboratori e di singoli artigiani, giovani e meno giovani, conosciuti e meno conosciuti, che lavorano la ceramica, il legno, i tessuti o anche le vetroresine, la plastica o altri materiali di sintesi e che, con tecnologie diverse, avanzate o tradizionali, producono vasi, lampade, tappeti, componenti di arredo o per l'abbigliamento: vere opere d'arte nell'epoca della riproducibilità in piccola serie, cose belle da vedere, da toccare, da adoperare e da godere ogni giorno.
Una selezione molto sofisticata, che mette in luce i giacimenti tuttora attivi della qualità, della diversità e dell'eclettismo made in Italy anche in questo campo, e i punti di contatto tra la sperimentazione di questo artigianato e l'arte e le correnti più attuali del design. Una selezione orientata quindi a forme, lavorazioni, colori, matericità avvolgenti e coinvolgenti. E che si rivolge a un mercato di consumatori ristretto non tanto per impossibilità tecnico-produttive quanto piuttosto per elezione e comunità di gusto.
L'allestimento della mostra evidenzierà le caratteristiche uniche dei diversi oggetti che presenterà. Lo farà anche ricorrendo a grandi ritratti di gusto iperrealistico e finto-naif che una serie di artisti realizzerà per l'occasione: arte che guarda ad oggetti di un artigianato che guarda all'arte e al design nell'Italia del XXI secolo.

Redazione Nove da Firenze