La Libreria Chiari riscopre le commedie vernacolari di Augusto Novelli.


Da un anno la Libreria Chiari ha avviato una propria collana editoriale dedicata alla “Commedia Fiorentina”. E non casualmente la collana apre questa sua rassegna con una commedia di Augusto Novelli, L’acqua cheta. L’iniziativa della Libraria Chiari appare duplicemente meritoria. In un momento di grave crisi editoriale e di scarsa attenzione per il teatro e per la commedia, ha deciso di pubblicare con cadenza mensile questi agili ed eleganti volumetti (tascabili come formato, e abbordabili nel prezzo: 9.500 lire), dove viene riproposta l’importanza della commedia vernacolare, di cui Novelli rappresenta certamente il fondatore. Augusto Novelli, giovane commediografo dell’italiaetta postunitaria, socialistoide e un po’ anarchico, incarcerato per le sue simpatie internazionaliste (15 mesi di prigione), presentò nel gennaio del 1908, nel pieno della sua maturità teatrale, L’acqua cheta al teatro Alfieri. Se da un lato il concorso del pubblico fu enorme, dall’altro si registrò lo scarso entusiasmo della stampa cittadina, ancora piuttosto sonnacchiosa e indolente. Unica eccezione Mario Ferrigni, critico intelligente e vivace del Giornale Nuovo, il quotidiano tradizionale interlocutore della moderata Nazione, che immediatamente evidenziò la freschezza e la novità contenuta nella commedia di Novelli. Nasceva così un nuovo registro teatrale, che soppiantava le vecchie maschere alla “Stenterello”, per lasciare spazio alla società e al linguaggio popolare. Le opere della collana sono in vendita presso la libreria in via Borgo Allegri 16 r.

Redazione Nove da Firenze