A Siena in via Quinto Settano l'ostacolo per il pedone non è mai vano!

un'immagine di via Quinto Settano

Un parcheggio "selvaggio" di auto e moto impedisce il passaggio per i pedoni in una strada non dotata di marciapiede. Ignorati i segnali di divieto.


SUCCEDE A SIENA — Cosa penserebbe Lodovico Sergardi il famoso poeta senese conosciuto con lo pseudonimo di Quinto Settano? Lui, vissuto a cavallo tra 1600 e 1700, non sapeva ciò che sarebbe accaduto. La città del Palio gli ha dedicato una via e tutta la stima dovuta a un uomo che ha lasciato in eredità una prestigiosa produzione satirica. 

Proprio quella via più di tre secoli dopo è divenuta importante arteria della zona Acquacalda sia per il traffico automobilistico urbano sia per quello pedonale (nella via sono presenti esercizi commerciali nonchè una scuola dell'infanzia frequentata, giornalmente, da centinaia di bambini).

Purtroppo però nella strada citata la "vita del pedone" è sempre più difficile. L'assenza di un marciapiede per un tratto (sia da un lato che dall'altro peraltro nelle immediate vicinanze di un bar) impone il passaggio attraverso ostacoli invalicabili: macchine e motorini spadroneggiano e per chi va a piedi è imposta la scelta di transitare sulla strada sfidando le insidie delle auto in corsa. Ignorati i divieti di sosta.

La passeggiata dunque non è contemplata: peccato perchè, in una via dedicata a Sergardi, sarebbe stato bello godersi tutta l'atmosfera di un poetico, seppur breve, cammino.

Giuseppe Saponaro