A San Siro arriva ancora una sconfitta per i viola

Qualche progresso di gioco non basta. Dragowski il migliore dei viola. In ombra Callejon, Castrovilli e Ribery. Incertezze in difesa. Imprecisione e sfortuna in attacco. Fiorentina sedicesima in classifica


La sconfitta con il Milan, prevedibile, deve indurci a riflettere sulla condizione della squadra che, al netto di alcuni errori, sembra cominciare a muoversi nella direzione giusta. Questa affermazione, dopo la netta sconfitta di San Siro, nasce dalla visione di una squadra che tenta di far gioco, che è più propositiva in attacco e sembra capace di lottare fino all'ultimo minuto. Se si guarda la classifica che ci mostra la Fiorentina in zona retrocessione, prende un certo sconforto che deve essere accantonato in virtù di qualche progresso di gioco che darà i frutti sperati tra qualche settimana.

Non comincia male la gara per i viola che si fanno vedere con una certa continuità nella metà campo rossonera. La manovra è abbastanza fluida. I viola collezionano quattro corner nel primo quarto d'ora. Il Milan contiene e riparte bene poi al 17' al primo corner a favore riesce ad andare in vantaggio. la difesa si distrae su calcio d’angolo, con Kessie che tocca di testa il pallone per Romagnoli, che lasciato solo a tre metri dalla porta colpisce e segna. Dopo questo grave errore difensivo la Fiorentina reagisce subito ma non ha fortuna: Ribery serve perfettamente in area Vlahovic che di sinistro al volo chiama Donnarumma a una grande deviazione sul palo.

Il Milan, pur non giocando in modo trascendentale, è squadra compatta e preme con una certa continuità, i viola arretrano e subiscono al 25' il raddoppio rossonero, grazie a un rigore un po' generoso concesso dall'arbitro Abisso. Pezzella contrasta e stende in area Saelemaekers davanti a Dragowski che esce e respinge il pallone. L'azione è conclusa e non si dovrebbe dare rigore ma l'arbitro indica decisamente il dischetto per il penalty che Kessie trasforma.

Sotto di due gol, dopo venticinque minuti e un discreto inizio, i viola rischiano di crollare. Hanno invece una buona reazione con Callejon che, servito da Castrovilli, impegna Donnarumma che para con una respinta a centro area. Al trentaseesimo ancora un errore difensivo per i viola con Caceres che commette fallo su Hernandez. Stavolta è un rigore netto. Batte ancora Kessie ma Dragowski para e tiene i viola ancora in partita.

Nella ripresa Prandelli schiera Bonaventura al posto di Callejon, ancora lontano da una buona condizione di forma. Il tecnico viola prova a dare maggior incisività alla squadra ma sono i rossoneri al settimo a sfiorare la rete con un tiro di Calhanoglu che colpisce il palo. Due minuti dopo è la Fiorentina ad avere una grande occasione. Ottima azione in contropiede di Ribery che davanti a Donnarumma fa un bel pallonetto che non sorprende il reattivo portiere milanista che riesce a salvare deviando col braccio sinistro.

Prandelli schiera Lirola al posto di Caceres, poi schiera Cutrone, Kouame e Borja Valero. I viola ci provano, fanno gioco d'attacco ma non passano. I viola non riescono a finalizzare ed escono sconfitti da San Siro. Una brutta sconfitta che ha evidenziato i limiti di una squadra che può e deve crescere per uscire da una brutta situazione di classifica. La prossima gara col Genoa sarà una prova importante.

Cesare Prandelli ha parlato nel dopo partita: “Da questa trasferta portiamo via qualcosa di buone e altre cose che invece dobbiamo migliorare. Dobbiamo capire come difendere come squadra. L’aspetto più importante è stato non mollare. Abbiamo fatto un buon primo tempo per me. Non siamo riusciti ad aprire la partita anche per le parate di Donnarumma“. E a proposito della sterilità dell' attacco viola: ”Dobbiamo cercare di capire che nella fase offensiva dobbiamo attaccare con più giocatori perché non è possibile pensare che a risolvere la situazione sia un ragazzo di 20 anni. Dobbiamo recuperare sia Callejon sia Ribery e poi avremo l’opportunità anche con i centrocampisti di accorciare meglio”.

Milan - Fiorentina 2-0

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandes; Tonali (36' st Hauge), Kessie; Saelemaekers, Calhanoglu, Brahim Diaz (28' st Krunic); Rebic. Allenatore: Bonera

FIORENTINA (4-3-3): Dragowski; Caceres (12' st Lirola), Milenkovic, Pezzella, Biraghi; Amrabat, Pulgar, Castrovilli (31' st Borja Valero); Callejon (1' st Bonaventura), Vlahovic (31'st Kouame), Ribéry (23' st Cutrone). Allenatore: Prandelli

Arbitro: Abisso di Palermo

Reti: 17' pt Romagnoli; 27' st Kessie (rig)

Note: ammoniti Pezzella, Rebic, Castrovilli, Kessie, Biraghi

Alessandro Lazzeri