A Empoli il sindaco Brenda Barnini presenta la sua nuova giunta comunale

Barsottini vicesindaco a 26 anni. Gli altri assessori sono Fabrizio Biuzzi, Antonio Ponzo Pellegrini, Valentina Torrini, Massimo Marconcini , Adolfo Bellucci e Giulia Terreni. A Castelfiorentino quattro riconferme e una new entry nella Giunta Falorni. Ieri Giorgia Meloni a Pontedera a fianco del candidato del centrodestra Matteo Bagnoli in vista del ballottaggio del 9 giugno. Lunedì Zingaretti a San Miniato a sostegno di Giglioli


Il Partito democratico dell’Empolese Valdelsa vanta i sindaci con i maggiori consensi.

Come esattamente cinque anni fa, all’inizio del primo mandato, dopo neanche una settimana dalla sua elezione e a quattro giorni dalla sua proclamazione ufficiale, il sindaco di Empoli Brenda Barnini ha presentato quest'oggi, sabato 1 giugno, la sua squadra di governo. Nella sala Sineo Gemignani del palazzo comunale il primo cittadino ha spiegato le motivazioni che l'hanno portata a queste scelte e i profili dei sette assessori che la affiancheranno. Tre sono conferme, Fabio Barsottini, Fabrizio Biuzzi e Antonio Ponzo Pellegrini; Valentina Torrini è un consigliere comunale uscente; Massimo Marconcini è espressione della coalizione che sosteneva il sindaco; due sono novità assolute come Adolfo Bellucci e Giulia Terreni. L'ingresso in giunta di un consigliere eletto nel PD (2° per preferenze) come Barsottini, e di due consiglieri eletti nella lista Questa è Empoli (1° e 4° come preferenze) Ponzo Pellegrini e Bellucci, lascia spazio a Simona Cioni (PD) e a Maria Cira D'Antuono e Chiara Pagni (Questa è Empoli). La neo Giunta ha una età media di poco superiore ai 41 anni.

Ma le caratteristiche più importanti le ha sottolineate il sindaco Brenda Barnini: «Tenevo a sistemare la Giunta nel più breve tempo possibile, anche 5 anni fa la presentazione avvenne il sabato successivo alle elezioni. Fare presto e fare bene non è semplice, ma credo che la qualità delle persone che vi sto presentando – ha detto il primo cittadino – racconti da sola che anche stavolta avremo un collettivo di persone pronte a mettersi a disposizione della nostra città. Ho voluto in tutti i modi che all’interno fossero rappresentate tutte le esperienze e tutti i percorsi che sono stati protagonisti e necessari per la vittoria delle elezioni amministrative. Perché il giorno dopo è sempre molto facile dire che era tutto scontato e che i risultati sarebbero arrivati lo stesso. Invece sottolineo che la capacità di mettere assieme realtà e percorsi diversi, sensibilità politiche diverse, deve avere un unico obiettivo: dare alla nostra città l’opportunità di scegliere un percorso di governo che mantenga inalterate le sue caratteristiche dal punto di vista valoriale, per quello che è la storia amministrativa della nostra città, e allo stesso tempo non perdere la capacità di innovazione e trasformazione che abbiamo avuto nei cinque anni appena passati. Ecco perché in questa giunta trovate non solo i rappresentanti del PD e della lista civica Questa è Empoli, ma anche la presenza di Massimo Marconcini, per dare dignità al progetto Radici e Futuro, al di là del risultato prettamente numerico. La decisione di avere una giunta fatta a immagine e somiglianza della coalizione della campagna elettorale è il miglior investimento che possiamo fare per il futuro: credo che comunque essere arrivati all’appuntamento con le elezioni amministrative con una divisione a sinistra sia stata una scelta non nostra negativa e credo anche che fin da subito dovremo metterci a lavorare affinché fra 5 anni questa divisione non ci sia. Allo stesso tempo dobbiamo valorizzare l’ enorme patrimonio, rappresentato da Questa è Empoli. Non più una lista civica , ma un vero e proprio contenitore politico in grado di dare rappresentanza a una parte di elettorato che non saprebbe riconoscersi altrove. Mi fa piacere quindi che dentro questa giunta i rappresentanti di Questa è Empoli siano saliti da 2 a 3 e che possano, assieme al lavoro dell’associazione, che resta aperta e viva, dare linfa al rapporto che c’è stato sempre fra amministrazione e civismo. Questo aspetto è sempre stata una delle caratteristiche dei cinque anni, e su questa base è stato di fatto costruito il nostro programma. Tengo a ringraziare chi non c’è più in questa giunta, un ringraziamento non formale, ma sentito: Franco Mori è stato un grande maestro, la sua esperienza è stata un bene per tutti noi; Eleonora Caponi per 10 anni ha rappresentato la cultura a Empoli e Giulia Terreni sa che dovrà confrontarsi con una eredità pesante perché bella. Ringrazio Arianna Poggi e Lucia Mostardini, perché entrambe hanno rappresentato un punto di riferimento per deleghe e problematiche importanti e sono contento che Valentina abbia accettato di guardare negli occhi le persone e allo stesso tempo studiare gli atti amministrativi per fare risposte attraverso buoni servizi. Ringrazio Andrea Taddei che per ragioni professionali non era disponibile per una riconferma. Ho scelto di tenere per me le deleghe di bilancio e personale oltre che a proseguire con educazione e infanzia. Questa giunta è stata fatta con coraggio e con la volontà di regalare obiettivi e fatti a Empoli, dai fatti passa l’opportunità di costruire fiducia nella politica. Ai miei assessori chiedo di essere donne e uomini votati alla concretezza e alla disponibilità per i cittadini. Non è un lavoro ma una missione. Non sono gli altri a dovere qualcosa a noi, ma noi agli altri».

Archiviate le elezioni ed ad appena tre giorni dalla sua proclamazione a Sindaco di Castelfiorentino per il secondo mandato consecutivo, Alessio Falorni non perde tempo e già oggi annuncia ufficialmente i nomi di coloro che formeranno la sua nuova Giunta. Visto l’ottimo lavoro svolto nel precedente mandato, Falorni riconferma la fiducia a tutti i suoi più stretti collaboratori e, fatta eccezione per Gianluca D’Alessio, che non ha potuto rinnovare al Sindaco la sua disponibilità a causa di impegni professionali incompatibili con un incarico così impegnativo, faranno nuovamente parte della squadra di governo locale Claudia Centi, Alessandro Tafi, Francesca Giannì e Simone Bruchi. Ad essi si unirà Alessandro Dimasi, un giovane scelto dal Sindaco nella lista di appoggio Cittadini a Sinistra per Alessio Falorni, nella quale figurava come candidato consigliere. Falorni vuole subito porre le basi per avviare l’impegnativo programma di mandato amministrativo proposto per i prossimi cinque anni, forte della fiducia rinnovatagli dal 70% di coloro che domenica scorsa si sono recati alle urne, un risultato notevole avendo di fronte Lega e 5 Stelle. I contenuti del programma, visibile sul sito web del Comune, saranno illustrati nei dettagli in occasione della prima seduta del Consiglio Comunale, già fissata per giovedì 6 giugno (ore 18.00) e alla quale lo stesso Sindaco invita tutta la comunità ad essere presente, come momento di ampia partecipazione e di piena condivisione dell’azione amministrativa. Falorni riconferma Centi nel ruolo di Vicesindaco e apporta alcune modifiche nell’assegnazione delle deleghe, tenendo sempre in considerazione attitudini e competenze dei componenti della nuova Giunta. Nella ripartizione delle deleghe il Sindaco riserva comunque a sé Urbanistica, Lavori Pubblici, Sicurezza, Protezione Civile, Attività Produttive e Palio, le prime e le ultime due analogamente allo scorso mandato.

“Nella scelta dei miei più stretti collaboratori ho sempre rivendicato la massima autonomia. Chi mi ha accompagnato nei primi cinque anni conosce l’impegno, la dedizione, la fatica che un simile incarico comporta e soprattutto sa quanto io sia esigente nel portare a termine gli obiettivi prefissati. Per questo il rapporto che mi lega ai componenti della Giunta è speciale e di massima fiducia – spiega Falorni – La Giunta si confronta al suo interno ma esce sempre con un’unica voce, sostenendosi in tutte le sue componenti, in quanto, senza un vero e concreto gioco di squadra, difficilmente si riescono a realizzare risultati rilevanti e duraturi. Poiché i progetti che fanno parte dell’ambizioso programma di governo sono numerosi e hanno lo scopo di cambiare davvero il volto di Castelfiorentino nei prossimi cinque anni, non solo esteticamente (già adesso si stanno apprezzando significativi cambiamenti), ma come comunità coesa, aperta e fiduciosa nelle proprie possibilità e talenti, – aggiunge Falorni - anche il Consiglio avrà una parte più attiva e sarà maggiormente coinvolto. Ho infatti in mente – conclude Falorni – di affidare deleghe specifiche ad alcuni consiglieri, che agiranno in stretta sinergia sia con il sottoscritto che con gli altri componenti della mia squadra di governo. Siamo tutti molto motivati e grati ai castellani per questa rinnovata fiducia: è sicuramente una conferma che siamo sulla strada giusta ma soprattutto è un grande stimolo a centrare altri e più ambiziosi obiettivi e riservare al nostro Comune un ruolo sempre più da protagonista”.

Record per Giacomo Cucini, rieletto a Certaldo, che con il 72,55% pari a 6224 voti è il sindaco più votato della Toscana nei comuni sopra il 15 mila abitanti. A Certaldo da segnalare anche l’ottimo risultato del Partito democratico, che attestandosi al 57,45%, è il più forte della Toscana.

Paolo Pomponi, sindaco di Montaione, riconfermato con un plebiscitario 84,82% è il secondo sindaco più votato in Toscana per i comuni sotto i 15 mila abitanti.

“Quando Nicola mi ha chiamato per chiedermi se mi facesse piacere vederlo a San Miniato per darmi una mano non nascondo che ho sentito un grande orgoglio e una grande soddisfazione” così Simone Giglioli, candidato a sindaco del centrosinistra commenta la decisione del segretario nazionale del Pd di tenere una iniziativa pubblica al circolo Arci Pannocchia di Ponte a Egola lunedì 3 giugno alle 19. “Nicola – spiega Giglioli – non è solo il segretario nazionale del Pd, è anche un bravo amministratore (Zingaretti è il presidente della Regione Lazio) e il fatto che abbia scelto di venire a sostenermi è un chiaro segnale a tutti gli elettori di centrosinistra che la battaglia del 9 giugno è un appuntamento fondamentale non solo per scrivere i destini di San Miniato ma anche dell'Italia”. “Fra dieci giorni infatti – continua Giglioli – saremo chiamati non solo a decidere il prossimo sindaco, ma anche a costruire un pezzo di quel nuovo centrosinistra che si propone come alternativa di governo alle destra a guida leghista. Una nuova coalizione di cui il Pd è parte importante ma non esclusiva perché, come ha spiegato lo stesso Zingaretti alla direzione nazionale di mercoledì, c'è da costruire nuove alleanze sia a sinistra sia con i moderati facendo perno anche sulle tante esperienze civiche che stanno facendo conoscere un nuovo protagonismo da parte di tante cittadini e di tanti cittadini che hanno deciso di impegnarsi a beneficio della propria comunità”. “E' un bel patrimonio di cui per fortuna a San Miniato siamo ricchi tanto da poter dire che dalle nostre parti si sbaglia di grosso chi pensa che il governo della città possa finire nelle mani della destra” conclude Giglioli.

‘È stupendo vedere una piazza così piena che respira voglia di libertà. È stata una primavera di vento e questo sarà il vento che spazzerà via l’aria pesante che c’è in Comune’ ha detto Matteo Bagnoli candidato Sindaco del centrodestra a Pontedera dalla piazza Curtatone Montanara con la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni al fianco in vista del ballottaggio del prossimo 9 giugno. ‘È l’ora di dire basta a questo sistema - ha detto Bagnoli - abbiamo fatto una campagna elettorale in mezzo alla gente e questa piazza piena ci chiede il cambiamento e di rimettere al centro delle politiche i cittadini di Pontedera. È l’ora di ripartire dalle piccole cose a differenza del candidato del Pd Matteo Franconi che in questa campagna elettorale ha promesso di tutto e di più ma ci lascia un buco di 70 mln di euro in bilancio. In questi ultimi giorni di campagna elettorale andremo a prenderci questi ultimi voti che ci mancano per liberare definitivamente Pontedera’.

Redazione Nove da Firenze