"5G a Firenze, interrompiamo per 1 anno ma il PD non vuole"

Draghi (Fratelli d'Italia): "Mozione bocciata, chiedevamo più cautela nello sperimentare la nuova tecnologia. La comunità scientifica è molto divisa sul fenomeno"


"Riguardo al 5G ritengo si tratti di una questione di salute pubblica, per cui entra in campo giustamente un principio: la precauzione" questa è la considerazione di Alessandro Draghi, capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Vecchio. "I comitati, i cittadini, le mamme e gli anziani ci hanno chiesto di prendere una netta posizione, preoccupati dai possibili rischi che questo tipo di nuova tecnologia potrebbe comportare. Assistiamo settimana dopo settimana sempre di più alla richiesta delle multinazionali della telefonia che intendono ampliare e potenziare i trasmettitori dei cellulari. La telefonia mobile è qualcosa oggi di difficilmente rinunciabile, ma quando ascolto alcuni "innovatori" che sognano di circondare scuole e ospedali, con la scusa di migliorare la funzionalità di alcune apparecchiature mediche e didattiche, la situazione mi spaventa" aggiunge l'esponente del centrodestra.

"La comunità scientifica è molto divisa sul fenomeno, anche perché è assodata la mancanza di riscontri da parte della comunità scientifica sulle potenziali ripercussioni del 5G sulla salute umana. Dispiace per la compattezza del Partito democratico nel respingere la nostra richiesta - dichiara Draghi -. Mi lascia stupefatto la convinzione scientista tipica di un partito progressista che si lascia sottomettere alla strenua volontà delle multinazionali della telefonia senza alcuna riserva o titubanza".

"Al fine di prevenire qualsiasi rischio per la popolazione si chiedeva di vietare al momento, qualsiasi tipo di sperimentazione e di implementazione sul territorio comunale, almeno per un anno per dare così modo agli organi competenti di valutare preventivamente l'impatto dell' esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici indotti da questa nuova tecnologia, in attesa di provvedimenti da parte dei organismi competenti, anche sulla base di dati scientifici più aggiornati" conclude Draghi.

Redazione Nove da Firenze