"2020 a Sinistra", la gioia e la beffa

Lastri e Siliani: "La vittoria di Giani è un'affermazione del popolo della Toscana. Noi siamo rimasti fuori dal Consiglio regionale per 300 voti, che amarezza... Proseguiremo il nostro impegno"


"La Toscana davvero non si lega! Il risultato per l'elezione del Presidende e del Consiglio della Regione Toscana che esce dalle urne parla di una comunità regionale che reagisce e sa riconoscere, al di là della propaganda il segno del buongoverno e i rischi di un impoverimento della civiltà e della qualità della vita che la Destra faceva intravedere all'orizzonte". Così Daniela Lastri e Simone Siliani, Coordinatori 2020 a Sinistra. "Questa maturità civile e politica dei cittadini e delle cittadine della Toscana - proseguomo Lastri e Siliani - è stata più forte dei singoli egoismi di posizionamento individuale e di partito e ci fa sentire oggi più sereni e sicuri. Ma non meno ingaggiati per il cambiamento.

E' stata un'affermazione, dunque, del popolo della Toscana. Che la coalizione di centro sinistra, nel suo complesso, ha saputo interpretare. E che il Presidente Eugenio Giani ha rappresentato, raccogliendo più di 100 mila voti oltre quelli della coalizione di centrosinistra. Un successo e un’attribuzione di fiducia che lo caricano di responsabilità importanti ben oltre il governo quotidiano della Regione nei prossimi anni. Il risultato positivo non ci renda miopi: occorre mettere a fuoco la necessità di cambiamento che la politica e anche l'esperienza cinquantennale di governo della Toscana necessitano.

Per quanto ci riguarda, il risultato di SINISTRA CIVICA ECOLOGISTA ha il sapore della beffa: rimanere fuori dal Consiglio Regionale per un minuscolo 0,04%, cioè 2-300 voti, lascia un sapore amaro in bocca. Ma allo stesso tempo siamo orgogliosi e finanche sorpresi di un risultato clamoroso per una formazione nata da pochi mesi e senza strutture organizzate, né padrini e finanziatori, alle spalle. I nostri candidati hanno fatto una campagna elettorale generosa, limpida, aperta, incontrando tante persone nei luoghi di lavoro, nelle piazze, nei circoli culturali e sociali della regione; mettendoci la faccia, senza paura e timori; parlando del nostro programma e ascoltando le ansie, le preoccupazioni e le idee delle persone. Cittadini fra i cittadini; non ceto politico al sopra dei cittadini comuni.

Questo atteggiamento è stato riconosciuto e premiato. E ogni singolo voto, ogni singola preferenza così conquistata hanno un valore enorme.

Vogliamo qui ricordare e sottolineare, per tutti, il risultato significativo di Serena Spinelli che nei due collegi di Firenze 1 e Firenze 2 arriva a 4.000 preferenze personali.

Così come il risultato di Paolo Malacarne a Pisa con oltre 5.400 preferenze, di Daniele Canali a Massa Carrara con 1.300 preferenze e quello di Alessio Biagioli a Firenze 4 con oltre 2.000 preferenze.

2020 a Sinistra, che ha iniziato oltre un anno fa questo progetto e di cui hanno fatto parte anche Articolo 1 e Comunità Civica Toscana, ha contribuito attivamente a questo risultato, commovente e beffardo, che per noi è un impegno e una responsabilità cui comunque ci sentiamo legati", concludono Lastri e Siliani.

Redazione Nove da Firenze