Rubrica — L'Avvocato Risponde

Vicini rumorosi: come tutelarsi?

Che fare quanto chi abita accanto urla ininterrottamente e disturba il riposo?


Gentilissimo Avv. Visciola,

abito in campagna assieme a mia moglie in una villetta e nella villetta a fianco è venuta a vivere una famiglia che ci sta dando problemi. In particolare, tra le 14 e le 16 i loro figli si mettono a giocare sempre in giardino, urlando ininterrottamente e disturbando il mio riposo, dal momento che dopo pranzo sono solito andare un po' a dormire. Come posso tutelarmi?

Lettera firmata

Gentile Signore,

pur non trovandosi in un condominio, anche nel Suo caso possono trovare applicazione principi normativi che trovano applicazione nel condominio, ed in particolare l'art. 844 c.c., al fine di ottenere la giusta tutela del pieno godimento del Suo diritto di proprietà.

In particolare, come previsto dal codice civile, il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi.

Tale disposizione, pertanto, pone una netta linea di demarcazione tra immissioni tollerabili ed immissioni intollerabili: le prime sono lecite e quindi il proprietario del fondo è tenuto a sopportare (“tollerare”, appunto) le immissioni provenienti dal vicino; le seconde invece sono intollerabili e quindi illecite, spettando al proprietario leso una tutela sia inibitoria (per vietare ulteriori immissioni intollerabili), sia risarcitoria (per risarcire il danno subito a causa delle illecite immissioni).

Preliminarmente, valuti comunque con l’aiuto di un tecnico se realmente vi sia il superamento o meno della soglia di normale tollerabilità.

Inoltre, immissioni intollerabili, ma assolutamente occasionali, non sono state ritenute da qualche giurisprudenza quali meritevoli di tutela.

Occorrerà, pertanto, valutare, sia con l'aiuto di un tecnico, che di un legale, se vi siano spazi o meno per ottenere una tutela e quindi vietare le immissioni che La danneggiano.

Tenga conto che il settore delle immissioni è particolarmente complesso sul piano probatorio, ma laddove venga dimostrato che le immissioni superano la normale tollerabilità, la giurisprudenza è assai severa, essendo stata talvolta configurata una immissione illecita quale reato (è il caso relativo ad un'unità immobiliare, destinata a civile abitazione, che venne trasformata in locale “friggitoria”: tale modifica integrò gli estremi del reato di “molestia olfattiva” inquadrabile nel reato di getto pericoloso di cose).

Cordialmente,

Avv. Roberto Visciola

L'Avvocato Risponde — rubrica a cura di Roberto Visciola

Roberto Visciola

Roberto Visciola — Avvocato in Firenze, laureato col massimo dei voti e lode, socio fondatore dell'Unione nazionale avvocati per la mediazione, è autore di libri e pubblicazioni con importanti case editrici e riviste di settore, quali Cedam, Italia Oggi, Giustizia Civile, Gazzetta Notarile, Nuova Giuridica, Nuova Rassegna e Altalex. Svolge attività di consulenza e assistenza giudiziale e stragiudiziale principalmente nei settori del diritto amministrativo e civile, prediligendo i sistemi di ADR, quali mediazione e negoziazione assistita.

E-mail: robertovisciola@gmail.com