“Il racconto pubblicato oggi dal Corriere Fiorentino riaccende un faro su una situazione che insieme ai residenti denunciamo da anni: cumuli di rifiuti di ogni genere accatastati a ridosso delle abitazioni, con vere e proprie colline di spazzatura alte diversi metri. Una situazione indecente, tornata a esplodere anche negli ultimi giorni, che non può più essere ignorata.” così il capogruppo di Italia Viva a Palazzo Vecchio Francesco Grazzini e il consigliere di Italia Viva al Quartiere 2 Tommaso Cardini.
“E non è un’emergenza improvvisa ma a un problema strutturale mai risolto. Le abitazioni infatti sono state assegnate alla fine degli anni novanta dal Comune a famiglie di origine rom che nel tempo hanno trasformato l’area circostante in una discarica a cielo aperto, alla quale si aggiungono i frequenti abbandoni di rifiuti di ogni tipo davanti ai cassonetti di tutta la zona.Il tutto si inserisce in un contesto più ampio di crescente insicurezza che oggi caratterizza l’area del Gignoro e di Rovezzano, dovuta principalmente alle occupazioni abusive in terreni privati, come nell’area del parco del Mensola o nei pressi di via del Mezzetta.
Ma qui parliamo di alloggi pubblici, che comportano doveri precisi a carico di chi ci abita” prosegue Grazzini.“Come Italia Viva, insieme al consigliere Casini, abbiamo più volte sollevato la questione, chiedendo con chiarezza quali fossero le reali intenzioni dell’amministrazione. Recentemente abbiamo chiesto chiarimenti anche sul circostante giardino pubblico di via Ottokar, la cui manutenzione era stata affidata ai condomini circostanti ma che oggi è completamente abbandonato e divenuto a sua volta luogo di degrado e insicurezza.I residenti – concludono il capogruppo di Italia Viva Grazzini ed il consigliere di Italia Viva al Quartiere 2 Cardini – sono stanchi e ora si aspettano interventi concreti.
Riprendiamo volentieri allora l’appello lanciato già anni fa dal presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi: si imponga agli inquilini il rispetto delle regole e la pulizia dell’area. E se questo non dovesse avvenire, si proceda alla revoca dell’assegnazione degli alloggi. Anche solo per rispetto dei tanti cittadini onesti che vivono negli alloggi del comune rispettando le regole”.