Verificatrice aggredita a Firenze, ennesimo caso in città: sciopero negato

Gli autisti chiedono ad Azienda Comune di Firenze e Regione Toscana di intervenire sul tema della sicurezza a bordo dei mezzi pubblici


 Ennesimo episodio di aggressione ai danni di un lavoratore del trasporto pubblico  del capoluogo toscano. Una verificatrice è stata colpita da una passeggera sprovvista di regolare titolo di viaggio ed ha riportato una contusione al viso.
Assistita al Pronto Soccorso, ha ricevuto una prognosi di 5 giorni.

L'ultimo episodio il 24 dicembre, "nell’immediatezza della precedente aggressione - ricorda la RSU - ci siamo prontamente attivati per la proclamazione di uno sciopero simbolico, che avevamo stabilito di due ore, per la mattina dell’11 gennaio 2019, così come stabilisce la legge 146/90 all’articolo 2 comma 7". Lo sciopero è stato negato.

Michele Lulurgas della Filt Cgil Firenze, membro Rsu Ataf commenta: "Siamo esterrefatti dalla posizione espressa dalla Commissione di Garanzia, stiamo assistendo ad una sequenza impressionante di aggressioni, questa è addirittura la terza nelle ultime tre settimane, senza contare quelle precedenti. Capiamo il disagio che uno sciopero può causare, ma possibile non ci sia consentito nemmeno far valere i diritti che la legge ci concede? Chiediamo tutela per gli incaricati di pubblico servizio, problema che comunque deve quanto prima essere affrontato a livello nazionale".

Il Segretario Provinciale Vicario F.A.I.S.A.-C.I.S.A.L. Firenze, Massimo Milli"Non sono più tollerabili episodi di questa natura, non siamo più disposti a subire in maniera passiva atti di questo genere, nell'interesse ed a tutela degli sfortunati Colleghi rimasti coinvolti in questi efferati casi di violenza. Come si misurano i cosiddetti "gravi eventi lesivi... " per non incorrere in sanzioni economiche comminate dall'ente preposto?".

La Commissione di Garanzia sullo sciopero, ha negato l'approvazione, motivando il diniego con la giustificazione che “non si tratta di un fatto gravemente lesivo dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori”.

"Deve scapparci il morto prima che si possa indire uno sciopero per le aggressioni?" si domandano i delegati riuniti nella RSU di Ataf.
 "Pur in totale disaccordo con tale giudizio, secondo noi miope e totalmente indifferente alle numerose aggressioni che si stanno da mesi susseguendo ai danni dei lavoratori, ci vediamo costretti a rinunciare all'azione di protesta programmata per domani, questo nell'ottica di non voler esporre i lavoratori a possibili sanzioni da parte della Commissione di Garanzia; becchi, come recita un noto detto fiorentino, ma non bastonati, o per lo meno non da chi dovrebbe tutelare anche i lavoratori; buscarne dagli utenti, invece, ci è parso di capire per loro non sia grave".

 "Per noi è grave che un lavoratore debba rischiare in questo modo nello svolgimento della sua professione, abbiamo consultato i nostri legali ed abbiamo dato loro mandato di interpellare la Commissione di Garanzia su come far valere legalmente il diritto che la legge 146/90 ci riconosce all'articolo 2 comma 7; nel frattempo stiamo muovendoci per organizzare altre iniziative in merito. Augurandoci che sia ATAF Gestioni, sia Comune, Città Metropolitana e Regione Toscana agiscano costituendosi parte civile contro chi ha aggredito la nostra collega, auspichiamo anche che a livello nazionale si proceda nel legiferare affinché siano previste aggravanti specifiche per chi si renda colpevole dell’aggressione di un incaricato di pubblico servizio nello svolgimento delle sue funzioni".

Redazione Nove da Firenze