Truffe agli anziani: proseguono gli incontri con la Polizia Municipale

Ieri l’appuntamento nel Quartiere 1 con il presidente Maurizio Sguanci. I prossimi incontri al Quartiere 4. Continuano le indagini sui falsi contratti per l’energia. Sette le denunce dei Carabinieri a San Giovanni Valdarno


Dopo le indagini condotte dalle Stazioni di San Giovanni Valdarno e Levane, sono giunti a termine gli accertamenti condotti dai Carabinieri della Stazione di Montevarchi sul fenomeno che ha colpito il Valdarno nella seconda metà dello scorso anno. Nel centro sangiovannese erano state circa 65 le vittime mentre una decina di denunce sono state raccolte dalla Stazione di Levane: nel primo caso sono stati identificati 3 autori, mentre nel secondo sono state 4 le persone identificate, delle quali una era già stata denunciata dai Carabinieri sangiovannesi. Nel caso della Stazione di Montevarchi, sono state sette le persone deferite in stato di liberà, anche se 4 erano i soggetti già identificati dagli altri Comandi per le truffe commesse nei territori di rispettiva competenza. Gli autori sono in parte riconducibili all’area napoletana, in parte sono formalmente residenti in varie località italiane, tra cui Viareggio, Giussano, e Cinisello Balsamo; tre in totale gli stranieri (due brasiliani, tra cui una donna e un marocchino).
Dalle indagini esperite, si ritiene che i denunciati abbiano carpito dati sensibili delle ignare vittime, tra i quali il numero del contatore, per poi sottoscrivere falsamente dei contratti con una famosa società di energia elettrica / distribuzione gas. Le vittime, dopo poco tempo dalla “sottoscrizione del contratto”, si sono viste recapitare il recesso del precedente operatore e la nuova bolletta, mentre nulla era stato da loro richiesto. Scontate quindi le denunce alle Stazioni dell’Arma valdarnese che nel complesso ne hanno raccolte circa un centinaio.
Dietro gli autori, una società del napoletano con titolare una donna, identificata e deferita in stato di libertà, che evidentemente si è avvalsa della collaborazione “sul territorio” degli altri 6 denunciati, mandati a raccogliere dati sensibili ed a sottoscrivere falsi contratti.
I reati contestati vanno dalla violazione del codice in materia di dati personali, alla truffa continuata ed alla sostituzione di persona.

Prosegue il ciclo di appuntamenti della Polizia Municipale con gli anziani per metterli in guardia dalla truffe. Ieri pomeriggio presso il Centro dell’Età Libera “San Jacopino” in via delle Carra (Quartiere 1) si è svolto l’ultimo incontro, alla presenza del presidente del Quartiere 1 Maurizio Sguanci. Gli agenti della Polizia Municipale hanno illustrato agli anziani loro alcuni semplici accorgimenti da adottare per evitare brutte sorprese in strada (per esempio come portare la borsa sul lato interno vicino al muro o non farsi distrarre da sconosciuti mentre si cammina etc.), in banca (meglio accreditare la pensione su conto corrente e domiciliare il pagamento delle bollette) ma anche in bici (non lasciare mai la borsa nel cestino della bicicletta anche mentre si pedala) o in bus (prestare particolare attenzione ai borseggiatori). Come consueto sono state molte le domande dei partecipanti su aspetti singoli.

Già in programma i prossimi incontri: il 15 marzo alle 15 presso il centro dell’Età Libera “Social Club” in via della Casella (Quartiere 4), il 25 marzo alle 15.30 il Centro dell'Età Libera “Vivere in Libertà” in Viuzzo delle Case Nuove (sempre Quartiere 4) e il 28 Marzo alle 16 presso il Centro dell’Età Libera “Il Fuligno” in via Faenza (Quartiere 1).

Redazione Nove da Firenze