Truffe agli anziani, arriva il vademecum

Dal falso parente in difficoltà al link "urgente", come riconoscerle e difendersi

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
08 Ottobre 2026 18:27
Truffe agli anziani, arriva il vademecum

Una telefonata che annuncia un parente in difficoltà e chiede soldi subito, un finto operatore della banca che chiede il PIN, un sedicente addetto alla porta per leggere il contatore, un sms "urgente" con un link da cliccare. Facce e voci diverse, la stessa trappola. Imparare a riconoscerla è il primo passo per difendersi.

È questo l’obiettivo del nuovo vademecum contro le truffe promosso dalla Polizia Municipale e presentato oggi pomeriggio nel corso del convegno “Le truffe: quali sono e come difendersi – Ti riconosco... Non mi truffi!” alla Biblioteca delle Oblate (Sala Conferenze Sibilla Aleramo, via dell'Oriuolo 24).

All’iniziativa erano presenti tra gli altri gli assessori alla Sicurezza Urbana e Polizia Municipale Andrea Giorgio e all’Educazione e Università dell’età libera Benedetta Albanese, la presidente del Quartiere 3 Serena Perini.

“Le truffe colpiscono soprattutto le persone più fragili e spesso lasciano un senso di vergogna che porta a non parlarne – sottolinea l’assessore Giorgio –. Per questo l'Amministrazione lavora su più fronti: gli incontri nei centri anziani e sul territorio, la presenza degli agenti nei giardini e nei mercati, il numero verde antitruffa, la formazione di chi è in servizio. Il vademecum è uno strumento in più, semplice e concreto: aiuta a riconoscere i raggiri e a sapere cosa fare prima ancora che il telefono squilli o il campanello suoni. Ringrazio la Polizia Municipale per l'impegno su questo tema. Il messaggio che vogliamo far arrivare agli anziani e alle loro famiglie è che nessuno è solo: si può chiedere aiuto, parlarne e denunciare”.

Il vademecum, realizzato da Sergio Cavoli che l’ha illustrato, è pensato per dare risposte semplici e pratiche alle situazioni in cui chiunque può trovarsi. Ecco qualche esempio.

Il "sì" di troppo. Se al telefono ti chiamano per nome e ti chiedono conferma che "sei tu", meglio non rispondere "sì": potrebbe essere usato per attivare un contratto a tua insaputa. La risposta giusta è "mi dica".

Il parente in difficoltà. Se qualcuno chiama dicendo di essere un avvocato, un medico o un poliziotto e chiede soldi per un familiare nei guai, bisogna interrompere la comunicazione e telefonare direttamente al parente.

Il visitatore inatteso. Se un estraneo (o anche qualcuno in divisa) bussa alla porta senza preavviso, non si apre da soli: nel dubbio si chiamano i numeri importanti, a partire dai familiari, dai vicini e dal 112.

Il messaggio sospetto. Un sms o un messaggio WhatsApp che sembra arrivare da banca o Poste e invita, anche con urgenza, a cliccare su un link o a richiamare un numero va ignorato: l'indirizzo o il numero giusto si cerca sul sito ufficiale.

A questi si aggiungono i consigli su banca e bancomat, acquisti e investimenti online, borseggi, e un invito a tenere sempre un elenco di numeri utili vicino al telefono di casa e sul cellulare. Il senso del vademecum è proprio questo: trasformare la prudenza in gesti semplici da ricordare, perché la prima difesa è sapere come comportarsi.

Questa iniziativa si inserisce nell’attività di contrasto alle truffe già avviata dall’Amministrazione comunale per contrastare le truffe, in particolare quelle ai danni degli anziani. Un lavoro che inizia da lontano e che nel corso degli anni ha visto l’istituzione di un numero verde 800335588, attivo con operatore dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 (solo per Firenze e provincia) oltre che numerosi incontri sul territorio.

Dall’inizio dell'anno la Polizia Municipale ha tenuto 10 incontri nei centri anziani, all'Università dell'Età Libera, con soci di cooperative e altre realtà del territorio, e ne sono in programma almeno altri 5 tra ottobre e novembre. Due di quelli di novembre saranno dedicati ai cittadini incontrati durante i servizi di sensibilizzazione e interessati ad approfondire il tema. Da luglio a fine settembre sono stati infatti effettuati circa 43 servizi di sensibilizzazione sulle truffe tra giardini, mercati e altri luoghi di ritrovo. Insieme a Vigilandia, gli agenti hanno inoltre partecipato a cinque manifestazioni all’aperto tra cui la Festa dello Sport.

Ma l’impegno della Polizia Municipale contro le truffe non si ferma qui. Oltre al lavoro con i cittadini c’è quello sulla formazione con 4 corsi organizzati per gli agenti impiegati nei servizi antitruffa con il contributo della Polizia postale, di funzionari di banca specializzati nelle truffe bancarie, di uno psicologo, del Garante dei diritti degli anziani e del Movimento consumatori. Lo psicologo ha partecipato anche ad alcuni degli incontri con gli anziani.

Il vademecum è disponibile sul sito della Polizia Municipale (https://poliziamunicipale.comune.fi.it), nel box dedicato alle truffe. Qui i cittadini possono trovare anche il volantino "Ti riconosco... Non mi truffi!" e tre video sulle truffe realizzati dalla Polizia Municipale.

In caso di sospetto o di truffa subita, il consiglio è di non isolarsi, parlarne con familiari e vicini e rivolgersi alle autorità. Oltre al numero unico di emergenza 112, è possibile chiamare la Polizia Municipale di Firenze (055 3285) o scrivere al Garante dei diritti degli anziani (garante.anziani@comune.fi.it). 

In evidenza