Trespiano e Settignano: il Consiglio vota all'unanimità no al fascismo

Elly Schlein al Sacrario del Parco nazionale della Pace a Sant’Anna di Stazzema per il 25 aprile

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
21 Aprile 2026 23:55
Trespiano e Settignano: il Consiglio vota all'unanimità no al fascismo

"eri il Consiglio comunale di Firenze ha approvato all'unanimità la mozione «Firenze è antifascista: condanna delle manifestazioni nostalgiche a Trespiano il 25 aprile e l'11 agosto» (2025/00914).

"Il voto ci fa piacere, e non lo diamo per scontato, quindi ringraziamo chi lo ha fatto, anche del centrodestra (prendendo atto di un solo Consigliere che ha preferito non farlo, immaginiamo per i suoi legami con Casaggì). Vale la pena spiegare perché quella mozione esiste e cosa è successo nel mezzo -dichiara Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune- Tutto ha origine da un fatto preciso: il 25 aprile 2025, il Cimitero di Trespiano è stato aperto in via straordinaria dalle 14.30 alle 16.00 — fuori dagli orari ordinari — per permettere lo svolgimento di una manifestazione di estrema destra regolarmente preavvisata alla Questura, a cui hanno partecipato alcune decine di persone tra cui militanti di forze politiche note a tutta la Città.

Lo abbiamo denunciato dopo aver raccolto alcune testimonianze. L'Assessore con delega ai cimiteri ha dichiarato di non sapere nulla di quanto accaduto fino a quando non ha letto la nostra nota. Il fatto rilevante non è solo quello che è successo il 25 aprile, ma quello che è cambiato dal 2022: da quell'anno le commemorazioni dei franchi tiratori repubblichini a Trespiano hanno smesso di essere pubblicamente annunciate, ma potrebbero essersi comunque tenute — in sostanza, organizzate nell'ombra, arrivando però a trovare addirittura aperture straordinarie del cimitero.

Abbiamo presentato due interrogazioni: la prima per chiedere chi avesse autorizzato l'apertura e se vi fossero precedenti analoghi; la seconda per chiedere se la Giunta avesse adottato misure concrete per il 2026. La risposta alla prima è arrivata a novembre 2025, con una dichiarazione di principio: solo le celebrazioni ufficiali sono consentite, le celebrazioni del fascismo non sono ammissibili. Positivo come enunciato, assente come azione concreta. La risposta alla seconda, arrivata a marzo 2026, si limita a rinviare alla risposta precedente, senza dare conto di un solo atto adottato. Confidiamo che il voto unanime del Salone dei Duecento ci aiuti in vista dell'imminente 25 aprile e ringraziamo la maggioranza per aver voluto imporre il tema con mozione d'ordine nella seduta di ieri.

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Sempre quest'ultimo lunedì abbiamo ricevuto anche la risposta all'interrogazione urgente sul raduno tenuto a Settignano il 12 marzo 2025. La risposta ci ha detto che l'agibilità delle manifestazioni non è di competenza del Comune. Prendiamo atto, e restiamo in attesa di capire se però ci sia la volontà politica di agire, come Città.

La nostra posizione è chiara. Non vogliamo risolvere queste questioni con l'ordine pubblico. Non chiediamo apparati di sicurezza o provvedimenti repressivi. Quello che chiediamo è una scelta politica: che il territorio non offra, nemmeno indirettamente, spazi, strutture o silenzi a chi evoca la Repubblica Sociale Italiana. Chi lo fa, lo fa ormai nell'ombra — senza pubblicizzare, senza foto, senza rivendicare pubblicamente. Ma questo non significa che il problema sia superato: significa che chi porta avanti quella nostalgia ha imparato a muoversi in modo da non essere fermato. Non vediamo fantasmi del passato. Vediamo processi reali del presente che cercano di costruire egemonia nell'indifferenza.

Adesso la domanda è: abbiamo la certezza che sabato a Trespiano nessun gruppo organizzato celebrerà la barbarie nazifascista?".

A pochi giorni dalle celebrazioni del 25 aprile a Sant’Anna di Stazzema, Parco nazionale della Pace e Marchio dei Patrimonio Europeo, cresce l’attesa per una delle ricorrenze più significative della vita civile del Paese, nel luogo simbolo della memoria della strage nazifascista e della Liberazione Toscano. Al centro della giornata ci sarà l’orazione ufficiale della segretaria nazionale del Partito Democratico Elly Schlein, invitata dal primo cittadino Maurizio Verona per un intervento che si inserisce in un contesto internazionale segnato da conflitti, tensioni geopolitiche e dalla necessità sempre più urgente di riaffermare i valori fondanti delle democrazie.

La cerimonia istituzionale si svolgerà la mattina del 25 aprile con inizio alle ore 10.00 al Monumento Ossario. Per consentire una partecipazione ordinata e in sicurezza, è consigliato di raggiungere entro e non oltre le ore 9.00 la località La Balza Fiorita, dove sarà possibile parcheggiare e usufruire del servizio navetta. La strada di accesso alla frazione sarà infatti chiusa al traffico a partire da La Balza Fiorita, con possibilità di raggiungere Sant’Anna esclusivamente tramite navette, mentre l’accesso all’Ossario avverrà soltanto a piedi da piazza Anna Pardini.

Nel dettaglio, la strada comunale da La Balza Fiorita, passando per la località La Culla, sarà chiusa al traffico dalle ore 7.00 alle ore 11.00 per la salita verso Sant’Anna, mentre saranno in vigore il divieto di transito e di sosta con rimozione coatta in piazza Anna Pardini e lungo il tratto di accesso al museo e alla chiesa parrocchiale, nonché nel primo tratto della strada comunale di accesso alla frazione. Sarà inoltre istituito il divieto di sosta nella frazione La Culla dalle ore 7.00 fino al termine della manifestazione e sarà interdetto ai non autorizzati l’accesso alla strada che conduce all’Ossario dalla deviazione di via Duilio Pieri.

Il transito sarà consentito esclusivamente ai mezzi istituzionali, alle forze dell’ordine, ai bus navetta e ai soggetti autorizzati; le autorità, i sindaci, gli amministratori e le associazioni potranno accedere con mezzi propri purché chiaramente identificabili con fascia tricolore, gonfaloni o altri segni distintivi istituzionali.

La mattinata seguirà il tradizionale svolgimento al Monumento Ossario con gli interventi istituzionali e commemorativi che vedranno i saluti del sindaco di Stazzema e presidente del Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema Maurizio Verona, il saluto del presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema Umberto Mancini, l’intervento del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani l’orazione ufficiale conclusiva affidata a Elly Schlein. La manifestazione sarà inoltre trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema.

In vista dell’appuntamento, il sindaco Maurizio Verona interviene anche sul tema delle risorse destinate al Parco, dopo le recenti notizie relative a un possibile taglio al finanziamento statale e il recente dietrofront del ministro della Cultura Alessandro Giuli che avverrà con un decreto compensativo. «Prendiamo atto dell’impegno annunciato dal ministro – dichiara Verona – ma la memoria delle vittime del nazifascismo non può essere considerata una voce di bilancio da ridurre e poi eventualmente compensare. Luoghi come Sant’Anna di Stazzema rappresentano l’anima della democrazia del nostro Paese e non possono vedere la propria esistenza e la propria attività legate a provvedimenti straordinari o a interventi correttivi».

Il riferimento è al taglio che nelle scorse settimane avrebbe interessato il finanziamento annuale del Parco, pari a 500 mila euro, con una riduzione che era prevista per il 2026 di circa 130 mila euro. «Qui – prosegue il sindaco – non siamo di fronte a un capitolo qualsiasi della spesa pubblica, ma a un presidio civile, culturale e morale che appartiene all’intero Paese. La memoria, la ricerca storica, l’educazione alla pace e ai diritti devono essere garantite con continuità e convinzione.

Il sindaco infine sottolinea il valore ancora più attuale delle celebrazioni del 25 aprile a Sant’Anna: «In un tempo attraversato da guerre, violenze e da segnali preoccupanti di arretramento dei diritti, Sant’Anna continua a ricordarci che libertà, democrazia e antifascismo non sono conquiste definitive. Sono valori vivi, che vanno difesi ogni giorno, con responsabilità e coerenza».

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