Toscana: ripartono prezzi delle case

A livello tendenziale i valori sono in aumento dell’1,2%, secondo l'Ufficio Studi di idealista. Le proposte di Federcasa e dei sindacati degli inquilini per rilanciare l'edilizia residenziale pubblica


Nel secondo trimestre 2019 l’indice dei prezzi delle abitazioni usate in Toscana segna una crescita dell’1,2% rispetto al trimestre precedente, attestandosi a una media di 2.239 euro al metro quadro . Su base annuale l’andamento dei valori regionali torna in terreno positivo con un incremento dello 0,5%. A rilevarlo è il marketplace immobiliare idealista che ha analizzato l’andamento dei prezzi di vendita nella regione Toscana.

I mercati provinciali toscani

Il trend segna un debole incremento in 7 province su 10 ad eccezione di Pisa (-0,6%), Siena (-1,9%) e Pistoia (-2,4%), dove i prezzi sono calati nel secondo trimestre. All’opposto è Lucca (4,2%) a segnare la migliore performance dopo i mesi primaverili, seguita da Grosseto (1,1%). Tutte le altre province vedono incrementi di lieve entità, dallo 0,6% di Firenze a Livorno, i cui prezzi sono rimasti invariati rispetto a 3 mesi fa. La provincia più economica sul fronte dei prezzi di richiesta è Arezzo (1.433 euro/mq.), Firenze, è la più cara, con valore al metro quadro che raggiunge i 2.808 euro.

L’andamento dei capoluoghi

Anche l’andamento dei capoluoghi presenta una prevalenza di segni positivi con Firenze (3,3%) che guida la graduatoria dei rialzi davanti a Siena (1,8%), Prato (1,7%) e Lucca (1,4%). Nel resto delle province deboli rimbalzi ad Arezzo (0,7%), Massa (0,4%) e Grosseto (0,2%), mentre Livorno (-0,3%), Pisa (-0,6%) e Pistoia (-1,9%) chiudono il trimestre all’insegna dei ribassi. I prezzi confermano Firenze (3.916 euro/mq.) sul primo gradino del podio regionale, seguita da Siena (3.014 euro/mq.) e Massa con 2.619 euro. Fanalino di coda rimane Arezzo con i suoi 1.595 euro di media, dietro a Pistoia (1.608 euro/mq.) e a Livorno (1.915 euro/mq.). 

Una serie di proposte concrete, da sottoporre all’attenzione del Governo, per rilanciare l’edilizia residenziale pubblica, a partire dal ripristino di un flusso di finanziamenti certi e costanti. Federcasa e le organizzazioni sindacali nazionali degli Inquilini (Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini) hanno prodotto e sottoscritto un documento che sottolinea la necessità e l’urgenza di rilanciare il settore dell’edilizia residenziale pubblica in Italia e farlo tornare ad essere una priorità delle politiche di Governo. Nel testo sono presenti una serie di misure che saranno presentate a Firenze, nel corso del convegno “Diritto alla casa e diritto all’abitare – Il rilancio dell’edilizia pubblica”, organizzato da Federcasa e da Confservizi Cispel Toscana. L’appuntamento è per giovedì 4 luglio, dalle 9,30 alle 13,30, presso Il Fuligno (Via Faenza 48). Tra i presenti, l’Assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica della Regione Toscana, Vincenzo Ceccarelli, l’Assessore alla Casa del Comune di Firenze, Andrea Vannucci, il presidente di Federcasa, Luca Talluri e i rappresentanti delle sigle sindacali che hanno sottoscritto il documento. L’iniziativa nasce dall’esigenza di un approfondimento delle politiche inerenti il comparto abitativo, in relazione alle modificazioni sociali ed ai cambiamenti di natura economica che hanno interessato il settore e che richiedono una pronta e sollecita risposta da parte dei decisori politici, soprattutto attraverso l’introduzione di una normativa capace di rispondere a tali mutamenti e ai nuovi bisogni emergenti.

Redazione Nove da Firenze