Toscana, il caos tamponi arriva in Consiglio regionale

Interrogazione di Fratelli d'Italia: "Tracciamento saltato. Tamponi introvabili o a prezzi inaccessibili"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
28 dicembre 2021 17:57
Toscana, il caos tamponi arriva in Consiglio regionale

“In Toscana è praticamente impossibile riuscire a farsi un tampone molecolare, quello necessario ad uscire dalla quarantena. Da stanotte prenotarli col sistema sanitario regionale è impossibile. In alternativa, ci sono i tamponi messi a disposizione dalla sanità privata che hanno però raggiunto costi esorbitanti. In tutta la Regione, soltanto un istituto a Prato permette di eseguire lo screening senza appuntamento. Questa mattina centinaia di persone si sono messe pazientemente in fila in attesa del loro turno. Al freddo, costretti ad aspettare il proprio turno per ore. E’ una situazione indecente". Lo dichiarano Francesco Torselli, Vittorio Fantozzi, Alessandro Capecchi, Diego Petrucci e Gabriele Veneri del gruppo di Fratelli d'Italia nel Consiglio regionale toscano.

"Tutte le volte - proseguono i cinque consiglieri - che abbiamo chiesto maggiori investimenti nello screening siamo stati tacciati di essere no-vax. Nell'ultima seduta di bilancio è stato bocciato un nostro ordine del giorno in cui chiedevamo tamponi gratuiti anche ai soli vaccinati. Anche stavolta Giani e Bezzini verranno a dirci che la sanità pubblica toscana è infallibile? O ammetteranno l’ennesimo flop nella gestione di questa pandemia?Se non arrivano altri molecolari o se non viene stabilito che anche i rapidi possono essere utilizzati per uscire dalla quarantena, la nostra Regione rischia la paralisi.

La Toscana deve investire in tamponi e personale capace di farli, altrimenti sarà un vero e proprio caos il rientro dalle feste natalizie.Abbiamo presentato un'interrogazione in cui chiediamo a Giani e Bezzini cosa stia succedendo al portale regionale, se hanno provveduto all'acquisto di nuovo materiale per lo screening e perché la nostra Regione si sia trovata così impreparata all'ennesima ondata della pandemia, annunciata da settimane”.

ARMENTANO (PD) -  "In un momento nuovamente complesso della fase pandemica occorrono decisioni forti. Abbiamo fatto sforzi immani per il contenimento della pandemia e i risultati ci sono stati. Ma la variante Omicron ci impone di non abbassare la guardia ma di continuare con vigore questa battaglia. I numeri nuovamente alti del virus non possono mettere a rischio la tenuta del nostro sistema sanitario nè tantomeno del sistema sociale e economico. A fianco dell'abnegazione e del senso di responsabilità da parte di tutti riteniamo sia necessario pensare a livello nazionale a ulteriori forme di restrizione che riguardino però solo chi non si è vaccinato.

Dobbiamo trovare il modo di dare un colpo alla curva dei contagi e evitare sempre di più la circolazione di chi ha deciso di non vaccinarsi potrebbe essere una strada da percorrere in questo momento. Non dobbiamo arretrare di un centimetro nella campagna vaccinale, che è l'arma più forte che abbiamo contro il Covid-19. Nel contempo, sarebbe utile pensare, dopo attenti studi degli esperti, di ridurre la quarantena per chi ha completato il ciclo vaccinale. È un tema da affrontare, così come quello di individuare gli strumenti più rapidi e adeguati a livello diagnostico per gestire e individuare positività e quarantene".

Approfondimenti

Così Nicola Armentano, capogruppo Pd a Palazzo Vecchio e coordinatore conferenza sanità area fiorentina.

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