Tentato omicidio: armati di ascia contro l'offesa sul posto di lavoro

Sono in tutto tre i cittadini cinesi, rispettivamente di anni 35, 26 e 21, indagati per i reati di tentato omicidio aggravato e porto di oggetti atti ad offendere


Nella mattinata odierna, i militari della Compagnia di Signa hanno portato a termine una complessa attività investigativa che ha permesso di scoprire gli autori di un efferato tentato omicidio, perpetrato in Calenzano (FI) il 6 giugno scorso.

L’attività di indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Prato, è scaturita dall’aggressione subita da un cittadino cinese di anni 48 che, mentre si trovava a passeggiare in una via del centro cittadino, veniva raggiunto da quattro connazionali (uno armato di un oggetto simile ad un’ascia, un altro di coltello) e ferito gravemente ad un braccio. Le indagini, immediatamente avviate, permettevano di acclarare che l’azione criminosa appena descritta è stata una sorta di “spedizione punitiva”, finalizzata a vendicare un “presunto affronto”, in realtà, un’offesa sul posto di lavoro alla presenza di altri cittadini cinesi, che la parte offesa avrebbe perpetrato in danno di uno degli arrestati, che si identifica nel presunto mandante dell’azione criminosa.

Contestualmente, emergeva che l’esito dell’aggressione non aveva conseguenze letali soltanto perché la vittima era riuscita a proteggere, con il braccio sinistro, la testa, cui erano diretti i vari colpi, riuscendo poi a darsi alla fuga e mettersi in salvo. Sulla base di tali riscontri investigativi, il G.I.P. di Prato, concordando pienamente con le risultanze investigative emerse, ha emesso le succitate misure cautelari, che i carabinieri della Compagnia di Signa hanno eseguito nei comuni di Castelfranco Emilia (MO), Campi Bisenzio (FI) e Calenzano (FI), con la collaborazione dei militari delle competenti Stazioni Carabinieri. 

Redazione Nove da Firenze