Suicidio nel carcere di Sollicciano, morto 29enne

Il giovane domenica aveva tentato di togliersi la vita. Paulesu: "Necessario agevolare i percorsi in uscita"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
29 Gennaio 2026 18:04
Suicidio nel carcere di Sollicciano, morto 29enne

Domenica scorsa aveva tentato il suicidio nel carcere di Sollicciano, ieri è morto all'ospedale di Careggi. Non ce l'ha fatta il 29enne finito in carcere dopo una rapina avvenuta il 2 gennaio e gli eventi successivi: rimesso in libertà e sottoposto all'obbligo di firma, avrebbe dato in escandescenze di fronte alle forze dell'ordine per cui il nuovo arresto e il carcere. 

“Ancora un’altra tragedia a Sollicciano, un uomo che si è tolto la vita, un episodio drammatico che ci interpella come istituzioni e come comunità, ci stringiamo alla famiglia in questo momento di dolore. Fatti che non dovrebbero più accadere e che invece si ripetono troppo, troppo spesso”. Così l’assessore al Welfare Nicola Paulesu. “È ormai sotto gli occhi di tutti come le condizioni strutturali del penitenziario fiorentino mostrino limiti difficili da ignorare, soprattutto quando si tratta di persone che, per ragioni di salute o fragilità, hanno bisogno di cure e percorsi di presa in carico attenti e continui, condizioni che mettono in difficoltà anche chi lavora e opera all’interno del carcere.

Una delle priorità che ci siamo posti al tavolo istituzionale sul carcere è quella di lavorare per facilitare percorsi continui di supporto, prioritari quando le fragilità personali sono particolarmente accentuate. Questo e la necessità di agevolare i percorsi in uscita, dando possibilità concrete ai detenuti di ricostruire il proprio progetto di vita, elemento cruciale per incidere realmente sulle percentuali di recidiva, sono obiettivi che guidano il lavoro che stiamo facendo in collegamento con le associazioni attive all’interno del carcere e con le istituzioni penitenziarie.

È un lavoro lungo, complesso ma siamo consapevoli che non possiamo arretrare in questo percorso”, conclude Paulesu.

In evidenza