Strutture ricettive: un codice identificativo per combattere l’abusivismo

La proposta del ministro Centinaio


“Dotare di un codice identificativo tutte le strutture ricettive, così da porre un argine al proliferare dell’abusivismo e garantire un sistema di accoglienza nel rispetto delle regole. Grazie ministro, finalmente anche a Roma qualcuno batte un colpo su una questione che da anni anche da Firenze abbiamo posto all’attenzione regionale e nazionale”.

Replica così alla proposta del ministro del Turismo Gian Marco Centinaio il presidente di Federalberghi Firenze, Francesco Bechi. “Difficile valutare - prosegue Bechi - l’entità del sommerso nel settore ricettivo, ma è sicuro che Firenze sia una delle città in cui il proliferare delle case in affitto con locazioni brevi più si è fatto sentire e lo dimostrano le migliaia di annunci sui vari siti di prenotazioni, oltre ai dati di Federalberghi nazionale secondo cui ormai il 40% e passa delle presenze turistiche sarebbero intercettate da strutture extra alberghiere, certo non tutte codificate. Del resto anche la Regione Toscana si è mossa in questa direzione, proponendo un codice per le varie strutture non valido però ai fini fiscali in un nuovo tentativo di regolamentare il settore. Non possiamo dunque che accogliere con soddisfazione la proposta del ministro, speriamo però che si concretizzi”.

Redazione Nove da Firenze