"Stadio Franchi, non parliamo di restyling ma di restauro"

Dopo il no di Commisso al nuovo impianto alla Mercafir, il Consiglio dell'Ordine degli Architetti si concentra sul Franchi. "Sia bandito un concorso internazionale che risponda a tutte le esigenze". Antonella Bundu e Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune): “Si naviga a vista”. Alessandro Draghi e Simone Sollazzo (FDI): “PD Armata Brancaleone: follia non fare un passo indietro”. Jacopo Cellai (Capogruppo Forza Italia): “Nardella si è intestardito sulla Mercafir”. Bussolin, Cocollini e Ruggiero (Lega) “Fallimento totale dell’amministrazione”


“Se l'attenzione torna a concentrarsi sul Franchi, è giusto chiamare le cose con il loro nome: non si deve parlare di restyling dello stadio, ma quello che serve al Franchi è un buon intervento di restauro. Che, nell'accezione moderna e completa del termine, significa garantire il mantenimento delle sue qualità vincolate ma anche la possibilità di integrazioni e aggiunte. L'opera di Nervi ha moltissimi significati da salvaguardare, ma non deve nemmeno essere corso il rischio che senza nessun intervento la struttura possa cadere a pezzi: deve essere trovato un punto di equilibrio tra la necessaria tutela e la possibilità di far vivere il monumento”: è quanto sostiene il Consiglio dell'Ordine degli Architetti di Firenze dopo l'annuncio della Fiorentina di non partecipare alla gara pubblica per i terreni della Mercafir. “Ribadiamo la proposta che avevamo lanciato qualche tempo fa: tutte le realtà coinvolte, società, soprintendenza, ministeri, istituzioni, si mettano insieme a un tavolo per definire quale possa essere la portata di trasformazione ammissibile, mettendo in chiaro tutte le rispettive esigenze, vincoli e possibilità. Con queste idee chiare venga poi bandito un concorso internazionale di architettura, che risponda a tutte le esigenze emerse, con regole precise. In questo modo sarà possibile capire se possa esserci una soluzione che soddisfi questi bisogni, un progetto compatibile con quello che deve essere mantenuto del monumento. È questa la via di uscita più rapida: anche il recente caso di Genova insegna che si possano fare concorsi velocemente”, spiega il Consiglio dell'Ordine degli Architetti di Firenze, che conclude: “Un intervento sul Franchi potrebbe infine eliminare le incognite sul destino di una parte della città. Far funzionare il sistema stadio a Campo di Marte significherebbe mantenere in vita struttura e quartiere”.

“Questa mattina la Commissione Sport e Cultura si è riunita allo stadio Artemio Franchi con i tecnici del Comune, tra cui l'ingegner Alessandro Dreoni. Presenti anche il presidente ed i consiglieri del Quartiere 2. Indipendentemente da quello che sarà il futuro del Franchi, le condizioni attuali necessitano di un restauro e/o restyling con copertura. Dalle risposte date alle domande dei consiglieri – sottolineano Antonella Bundu e Dmitrij Palagi – si evince come abbandonare Campo di Marte per l’ipotesi di uno stadio al Mercafir sia soprattutto una volontà politica, gestita male. Si capisce come non sia stata fatta alcuna ipotesi seria sul futuro del Franchi e dell’area di Campo di Marte. Soprattutto non ci è dato sapere come faremo fronte al milione e centomila euro (€‪ 1.100.000‬) che rappresenta la quota attuale che la Società Viola versa ogni anno nelle casse della città, per la manutenzione e per il personale dell’Artemio Franchi. Alla domanda su chi potrebbe usufruire dello stadio, oltre agli spettacoli già esistenti, ci è stato risposto – concludono Bundu e Palagi – che si potrebbe giocare a rugby ma questo sport non potrebbe mai garantire e sostenere i costi di manutenzione dello stadio”.

“La mancata partecipazione al bando Mercafir, annunciata dal presidente Commisso attraverso una lettera alla famiglia Viola, dimostra quanto noi affermiamo da tempo: l’Amministrazione non ha mai voluto favorire la costruzione di un nuovo impianto in città” dichiara Alessandro Draghi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune.
“Dopo il no incassato da Fiorentina, diventa quanto mai imperativo valutare l’ipotesi restyling. Una ipotesi con minor costi e minor tempo ma, soprattutto, una occasione per il Quartiere 2 di avere una riqualificazione dell’area che proceda pari passo con la risoluzione del problema parcheggi” dichiara Simone Sollazzo, capogruppo di Fratelli d’Italia al Quartiere 2. “Il PD prenda insegnamento dal Vangelo: si faccia folgorare, come San Paolo sulla via di Damasco, e creda con forza all’ipotesi restyling. Fratelli d’Italia è pronta a fare la sua parte per dare a Firenze e alla Fiorentina lo stadio che si merita” concludono Draghi e Sollazzo.

“Purtroppo, ci dispiace dirlo, ma come avevamo detto in origine l’opzione Mercafir per lo stadio della Fiorentina non stava in piedi anche se Nardella ci si è intestardito e ha fallito” esordisce così Jacopo Cellai, coordinatore di Forza Italia Firenze e Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Vecchio. “Nessun imprenditore avrebbe mai accettato un’area come quella con incognite pesanti sulla tempistica, sul trasferimento dei grossisti, sulle condizioni ambientali e delle strutture. Ci aspettiamo inoltre – aggiunge il capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai – come lo stesso sindaco aveva assicurato, un intervento per riqualificare l’area mercatale che abbiamo il dovere di tutelare e far sviluppare, anche senza il nuovo stadio. Vista la richiesta del presidente Commisso di mettere in mano alla legge sui monumenti storici, come il Franchi, chiederemo ai nostri rappresentanti in Parlamento di agire anche se siamo ancora in attesa dei colloqui tra Nardella e Franceschini, che da quanto sembra, fino ad oggi non hanno prodotto esiti” chiosa Cellai.

“La lettera alla famiglia viola – dichiara il Capogruppo della Lega Federico Bussolin – del Presidente Commisso concretizza quanto dicevamo da tempo: Mercafir era ed è una fregatura per il nuovo Stadio, assurdo che Nardella sia stato così cieco e sordo da non sentir ragioni. Non solo quindi l’amministrazione ha fallito, ma ha rimediato pure una figuraccia. Accogliamo l’appello del Presidente Commisso – conclude Bussolin – e rendiamo la Lega disponibile da subito per dare un futuro certo per la nostra squadra”.

Dello stesso avviso Manfredi Ruggiero, Capogruppo della Lega al Quartiere 2: “Dopo questa notizia l’ipotesi restyling del Franchi resta l’opzione migliore da valutare per la nostra città. Valorizziamo Firenze e il nostro Quartiere – conclude Ruggiero – rinnovando una struttura che non può essere al passo delle altre squadre in Italia senza gli interventi che la società Fiorentina ha chiesto fin da subito.”

“Con coraggio e determinazione – dichiara il vice presidente del consiglio comunale Emanuele Cocollini – l’avevamo detto, purtroppo siamo rimasti inascoltati. Siamo stati facili profeti, l’operazione messa in piedi dal Comune di Firenze di alienare il comparto sud dell’area Mercafir per costruirci il nuovo stadio della Fiorentina era e rimane insostenibile finanziariamente. L’aver insistito, nonostante tutto, dimostra che l’amministrazione non ha mai avuto l’intenzione di favorire la costruzione di un nuovo impianto sportivo in città. Adesso, il bando aperto andrà deserto o sarà oggetto di offerte di soggetti che potrebbero essere interessati soltanto ad una grande speculazione. Si fermi tutto – conclude il vice presidente del Consiglio comunale Emanuele Cocollini – prima che sia troppo tardi”. 

Redazione Nove da Firenze