Sicurezza: Firenze senza strisce, novità in arrivo

Tra gli interventi, che rientrano nell’ambito del progetto David, anche l’utilizzo del sistema “Safety Cross”


 Palazzo Vecchio ha approvato, su proposta dell’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti, una serie di interventi di messa in sicurezza di tredici attraversamenti pedonali nei pressi di istituti scolastici cittadini ed il vicesindaco Cristina Giachi parla per la prima volta di una profonda svolta a favore dei pedoni.

Firenze non eccelle nella segnaletica, sia questa orizzontale che verticale, tanto che sono numerose le segnalazioni in merito ad attraversamenti evanescenti o ritenuti pericolosi da parte dei pedoni che lamentano di non essere individuabili, come in piazza Libertà dove presso via Lorenzo il Magnifico, davanti all'Hotel San Gallo, il pedone di turno è costretto a fermarsi per far defluire il traffico.
Qualcuno nel capoluogo toscano ha buona memoria, ed è per questo forse che una foto abbastanza recente che ritrae la passerella del viale Matteotti riscuote su Vecchia Firenze Mia il successo che potrebbe avere un sottopasso di ultima generazione. Divelta dopo un incidente che l'ha gravemente danneggiata, quella passerella potrebbe essere oggi l'emblema di una città difficile da attraversare per i pedoni costretti a sottostare ai tempi semaforici ed alla legge del più forte

L’assessore Giorgetti ha spiegato: "Nell’ambito del progetto DAVID abbiamo individuato, anche sulla base delle segnalazioni arrivate dai cittadini, alcune situazioni di pericolo e definito interventi mirati di messa in sicurezza”.
“L’obiettivo – ha aggiunto la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi – è quello di rendere Firenze sempre più una città a misura di bambino. Non si tratterà semplicemente di ‘rifare le strisce’, l’amministrazione vuole realizzare strade che tengano sempre più conto delle esigenze dei pedoni, soprattutto di quelli più piccoli, e non soltanto degli automobilisti”.

Gli interventi. "Dal miglioramento della segnaletica sia orizzontale che verticale alla costruzione di aiuole spartitraffico, dalle modifiche dei marciapiedi all’utilizzo dei “Safety Cross” detti anche passaggi pedonali sicuri".

In concreto. "Si tratta di impianti lampeggianti dotati di sensori di presenza dei pedoni, che entrano in funzione esclusivamente quando una persona si trova alle estremità del passaggio pedonale, attivando le lampade a led su entrambi i lati della strada attraverso un sistema di trasmissione senza fili. I dispositivi sono abbinati al segnale verticale di attraversamento pedonale ed alimentati da un pannello fotovoltaico. Questi dispositivi saranno utilizzati in undici dei tredici attraversamenti pedonali di progetto abbinati ad altri interventi su segnaletica e marciapiedi".

Si tratta di
due attraversamenti in via Faentina (all’intersezione con Vicolo del Cionfo e all’intersezione con via Cuoco) e altrettanti in via D’Annunzio (all’intersezione con via Madonna delle Grazie e in corrispondenza del numero civico 114). E ancora un attraversamento in via Ser Bonaventura all’altezza del numero civico 24; via Andrea del Sarto in corrispondenza del numero civico 6/A; via di Legnaia all’intersezione con via Maso di Banco; via Canova all’altezza del numero civico 1; via Maragliano all’intersezione con via Pacini; via Campania all’altezza del numero civico 20; via Landucci in corrispondenza dei numeri civici 48/50.

Restano esclusi gli attraversamenti di viale De Nicola e di viale Don Minzoni. "Nel primo caso il codice della strada non permette l’installazione di questo tipo di dispositivo nei pressi di una rotatoria: pertanto il progetto prevede di spostare l’attraversamento pedonale inglobandolo nella struttura della rotatoria esistente all’altezza dell’intersezione con via della Casaccia. I veicoli in prossimità della rotatoria iniziano a ridurre la velocità rendendo meno pericoloso l’attraversamento dei pedoni. Inoltre, lo spostamento delle strisce pedonali all’altezza della rotatoria, consentirà la realizzazione di un’isola spartitraffico salvagente in modo da attraversare la carreggiata in due tratti".

"Previsto infine lo spostamento della fermata del bus extraurbano (attualmente collocato in corrispondenza della scuola ma sul marciapiede opposto) in prossimità del nuovo attraversamento pedonale per facilitare l’utilizzo da parte degli studenti.
Per quanto riguarda invece viale Don Minzoni, il progetto prevede di eliminare l’attuale attraversamento pedonale a raso, di difficile messa in sicurezza anche con il Safety Cross per la larghezza della carreggiata, puntando invece su un utilizzo sistematico del sottopasso pedonale delle Cure. Per incentivare l’uso da parte degli studenti è stato deciso di spostare l’attuale pensilina dell’Ataf più vicino all’accesso del sottopasso". 

Antonio Lenoci