Scuola: l'ex sottosegretario Toccafondi a difesa del sistema Invalsi

Il deputato fiorentino: “Errore madornale abolire questo test per la terza media e la quinta superiore. Assurdo inoltre vedere che i fondi del MIUR ad Invalsi sono improvvisamente diminuiti di 900mila euro"


Firenze, 31 luglio 2019 - “Al Miur, negli stessi giorni in cui si stanno scrivendo i piani di miglioramento dei percorsi scolastici che sono inviati ai Dirigenti scolastici proprio dopo i risultati Invalsi, lo stesso Ministero decide di portare in Consiglio dei Ministri l’abolizione dei test Invalsi per ultimo anno delle secondarie di primo e secondo grado". Questi gli appunti del deputato fiorentino ed ex sottosegretario all'Istruzione Gabriele Toccafondi, che prosegue: "Così manca la coerenza e manca la lungimiranza perché, se confermato, tutto questo porterà problemi di valutazione e l’Italia rischia di uscire dal sistema internazionale di valutazione OCSE-Pisa. Se il livello di partecipazione ai test Invalsi scendesse troppo, ora che di fatto si rendono facoltativi in due anni scolastici fondamentali, l'Italia rischierebbe di non fornire più dati attendibili nella rilevazioni internazionali Ocse-Pisa. Sarebbe la prima volta che accade. Assurdo inoltre vedere che i fondi del MIUR ad Invalsi sono improvvisamente diminuiti di 900mila euro. Improvvisamente e per il 2019, mettendo quindi in grande crisi l’Invalsi considerando che sono già trascorsi oltre 6 mesi. La scuola  - conclude Toccafondi - deve puntare al meglio e a migliorarsi per questo una valutazione risulta fondamentale, il Governo ci ripensi la smetta di smantellare il sistema di valutazione, ritiri la proposta e migliori l’attuale sistema Invalsi” .

Le Prove nazionali INVALSI, lo ricordiamo, sono prove scritte svolte ogni anno da tutti gli studenti italiani delle classi previste dalla normativa Il loro scopo è valutare, in alcuni momenti chiave del ciclo scolastico, i livelli di apprendimento di alcune competenze fondamentali in italiano, matematica e inglese che la normativa prevede che tutti i ragazzi possiedano. In base all’elaborazione dei risultati delle Prove sono ottenute indicazioni per la valutazione a livello di classe, di istituto, regionale e nazionale

Redazione Nove da Firenze