Scandicci ricorda Cauteruccio maestro di cultura

La sindaca Sereni: "Presto una giornata in sua memoria. Ha contribuito alla crescita di tanti giovani"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
12 Gennaio 2026 10:40
Scandicci ricorda Cauteruccio maestro di cultura

SCANDICCI (FIRENZE)- Scandicci ricorda con grande commozione Giancarlo Cauteruccio. Con la sua Compagnia Krypton e il Teatro Studio ha portato nella città cultura nuova e molto riconoscibile, con una impronta decisa e profonda. I funerali si terranno in Calabria, terra di origine di Cauteruccio, ma Scandicci lo ricorderà presto con varie iniziative.

"È con grande tristezza e commozione . scrive la sindaca Claudia Sereni - che ho appreso la scomparsa del maestro Giancarlo Cauteruccio, uomo, artista, amico che ha contribuito alla crescita culturale della nostra città e di tanti giovani che grazie a lui, e al lavoro fatto con la Compagnia Krypton al Teatro Studio, hanno scoperto il teatro contemporaneo, la ricerca di nuovi linguaggi, il teatro come modo di essere e di interpretare il mondo. Ci ha lasciato nella sua amata Calabria dove si terranno i funerali. Faremo presto insieme al fratello Fulvio Cauteruccio una giornata in sua memoria qui a Scandicci. Caro Giancarlo grazie per tutto quello che mi hai insegnato e per essermi stata vicina anche nella mia elezione a Sindaca, in fondo anche io faccio parte di quei giovani che sono cresciuti con te. Riposa in pace, Scandicci non ti dimenticherà".

L'ex sindaco Simone Gheri: "Anche oggi purtroppo siamo a salutare e ricordare una persona che ci ha lasciato, Giancarlo Cauteruccio. Con Giancarlo ho condiviso in tanti anni, tante bellssime cose, tante discussioni sulla cultura e la città, spesso condividendo le idee, qualche volta in disaccordo, sempre però nell'interesse di Scandicci, della sua crescita sociale e culturale.Giancarlo ne è stato un interprete e protagonista, nel tenere Scandicci come punto di riferimento della vita culturale della nostra regione.Ciao Giancarlo, ci siamo sentiti prima di Natale, con l'impegno di rivederci a Firenze, non ci siamo riusciti, ci mancherai, ci mancheranno il tuo sguardo critico, la tua creatività e mi mancheranno gli ultimi nostri saluti fiorentini in Sant'Ambrogio".

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Marco Gamannossi è affranto: "No, non è una domenica come tutte le altre.Giancarlo Cauteruccio è morto poco fa.Si apre un vuoto profondo. Che è anche personale.Giancarlo, per me, era prima di tutto un grande amico. Mi è stato vicino, con la sua sensibilità, con la sua idea di mondo e la sua arte in ogni momento importante della mia vita. Ripercorro la memoria, con gli occhi lucidi. Quando diventai segretario del Pd nel 2008, quando inziammo il percorso di approvazione del Piano Territoriale della Provincia di Firenze nel 2012, quando mi candidai alle primarie a Sindaco di Scandicci alla fine del 2013.

Le iniziative più importanti della mia vita le ho pensate insieme a lui. Dove la forma diventava sostanza. Dove la sua arte illuminava il pensiero ed evidenziava le giuste parole."Libero accesso a non addetti ai lavori", questo fu lo slogan che inventò nel 2008, per significare il bisogno di aprire la politica alla società, in maniera aperta, libera e generosa.Mi ha dedicato pensieri bellissimi, scritti con carta e penna, che tuttora conservo tra i miei libri.Capace di pensieri lunghi e profondi (ne avremmo bisogno come il pane, anche oggi!).

Capace di trasformare la sua intera vita in un'opera d'arte. Capace di analizzare anche Scandicci con un taglio strepitoso e illuminante.Ironico, colto, caratteristico, graffiante, autentico, innovatore, libero.Già: intriso di quella libertà che non da tutti viene apprezzata.La sua opera, il suo percorso, ha dato la possibilità alla nostra città di diventare tale.Di sentirsi tale.Il teatro che diventa mezzo di crescita, di consapevolezza, di critica, di apertura dei confini.L'Arte che può riempire in maniera straordinaria tutta la vita.Ti voglio tanto bene Giancarlo.

Tanto. Ci vediamo all'ultimo saluto.Anche se ancora non ho la voglia di crederci".

Auser Scandicci "saluta oggi una figura che non è stata soltanto un artista, ma un **costruttore di immaginari**, un uomo capace di trasformare gli spazi, le piazze e i luoghi quotidiani in palcoscenici vivi, aperti, condivisi. La scomparsa di **Giancarlo Cauteruccio** lascia un vuoto profondo, ma anche una traccia luminosa che continuerà a guidare la città.Con la sua visione, Scandicci ha imparato a guardarsi con occhi nuovi: - ha portato il teatro fuori dai teatri - ha dato voce all’architettura, alla luce, al paesaggio urbano - ha trasformato la città in un laboratorio culturale - ha fatto della comunità un pubblico partecipe, curioso, coinvolto Cauteruccio non è stato un ospite: è stato un **compagno di strada**, un artista che ha scelto Scandicci come luogo di sperimentazione e di dialogo, contribuendo a far crescere una sensibilità culturale che oggi è parte dell’identità cittadina.Oggi lo ricordiamo con gratitudine e con affetto.

Il suo lavoro rimane, le sue idee continuano a camminare, e la sua capacità di unire arte e territorio resta un’eredità preziosa per tutti noi.Grazie, Giancarlo, per ciò che hai dato a Scandicci. La tua luce continuerà a risuonare nei luoghi che hai trasformato".

Yuna Kashi Zadeh: "Il Maestro Giancarlo Cauteruccio ci ha lasciati.E la mia mente, guardando questa foto che gli ho scattato un anno fa, torna indietro nel tempo.Era l'ormai lontano 2007.Ero un giovane 19enne.Su consiglio dell'allora Sindaco Simone Gheri, a cui avevo espresso il mio disappunto durante una visita in Oratorio sul fatto che "a Scandicci non c'era nulla per i giovani ", incontro questo strano uomo nel suo ufficio, al Teatro Studio.Un ufficio che lo rappresentava molto.Piccolo come lui ma pieno di creatività, di bozze, di disegni, di visione e di sigarette dentro un posacenere.Mi disse, con il suo timbro di voce inconfondibile, che un giovane non si deve lamentare ma deve "osare".

E allora da lì, insieme ad altri due amici, partì una straordinaria esperienza di vita all'interno del Teatro Studio, con lui per molti anni.Li ho scoperto la bellezza del teatro contemporaneo, le stagioni dello Zoom Teatro, la compagnia Krypton, nuovi linguaggi innovativi, il significato della parola "passione", della libertà, e la politica.Perché si, caro Giancarlo, è tutta colpa tua.Quella sera che mi hai chiesto di accompagnarti ad un'iniziativa del Partito Democratico sullo sviluppo della città a cui eri stato invitato e, da buon regista che eri, ti sei alzato, con un colpo di teatro, lasciando il tuo tempo a un giovane sconosciuto.Da lì, da quella sera, nacque la mia passione e il mio impegno politico nel territorio, nella nostra città che amavano tanto.E allora caro Giancarlo, caro Maestro, non posso altro che dirti Grazie dal profondo del cuore.E un GRAZIE ancora più grande te lo dice tutta la città di Scandicci che hai accompagnato per anni nella sua crescita, nella sua visione, nella sua identità.

Regalando alla città un respiro nazionale.Stimolando, discutendo, osando.Con cultura. Con ironia. Con passione.Grazie Maestro!".

Andrea Anichini: "Con grande tristezza ho appreso della morte di Giancarlo Cauteruccio.Giancarlo non è stato solo un artista di grande valore, ma una persona che ha creduto profondamente nella funzione pubblica della cultura e nel suo potere di trasformare le città.A Scandicci ha dato tantissimo. Con il suo lavoro e la sua visione ha trasformato il Teatro Studio in un luogo di sperimentazione e crescita collettiva.Se oggi Scandicci è una città migliore, più viva e più consapevole del valore della cultura, è anche grazie al suo operato. Il suo impegno ci lascia una responsabilità chiara: continuare a costruire una nuova storia capace di portare Scandicci nel futuro.Un pensiero sincero va alla sua famiglia, alle persone che hanno lavorato con lui e a chi gli ha voluto bene.Grazie Giancarlo. Scandicci non ti dimenticherà".

Commosso anche Aldo Frangioni: "Poche ore fa è scomparso, a Cosenza, Giancarlo Cauteruccio. Uno dei più grandi registi del teatro di ricerca italiano. Ha lavorato in tutta Italia e in America, ma per molti anni è stato una delle personalità più importanti di Firenze, dove si era trasferito giovanissimo dalla Calabria per studiare architettura. La sua attività si sviluppata nel poliedrico mondo del teatro multimediale con una attenzione particolare all'uso delle luci. Molti anni fa i suoi primi lavori sono caratterizzati dai primi esperimenti col laser.

Ho vissuto con lui cinque anni fantastici al Teatro Studio di Scandicci in qualità di presidente e lui di direttore artistico. In quegli anni ha organizzato decine di lavori teatrali. Da Scandicci sono passate le compagnia teatrale più d'avanguardia d'Italia. Nel 2006, centenario della nascita di Samuel Beckett, ha organizzato tutto l'anno per le opere e il pensiero del grande artista irlandese. La collaborazione con lui era un piacere e un continuo insegnamento, ammiravo il talento con il quale in poco tempo poteva metter su uno spettacolo.

Uomo di grande simpatia, grande amante della cucina ho avuto il gran piacere di godere dei suoi piatti, perennemente critico, anche se questo comportamento riuscivamo a trasferirlo in ironia. Non era solo un regista teatrale, aveva una visione del rapporto cultura-città profondo. L'ho sentito pochi giorni fa e mi ha descritto il suo intervento per combattare il tumore come se fosse una sintesi di un opera teatrale. D'altra parte aveva usato il suo corpo emorme, la sua voce roca, come strumenti artistici.

Ciao Giancarlo, penso proprio che il mio modesto riconoscimento per quanto hai fatto per il teatro italiano diventi una gran voce di dolore e di autentico affetto per te. Io ti ricorderò sempre con gratitudine per quanto ho imparato da te e per quanto mi sono divertito. Tuo Aldo".

"Ci ha lasciato un vero artista e un amico. Fondazione Toscana Spettacolo partecipa al dolore per la scomparsa di Giancarlo Cauteruccio, appassionato, visionario e autentico innovatore. Si è spento un regista, scenografo, attore, ideatore di un immaginario poetico tra i più vitali della scena teatrale contemporanea, capace ancora dopo mezzo secolo di carriera di proporre e creare spettacoli di forte impatto, emotivo, artistico e culturale. Anche nelle ultime stagioni i teatri del Circuito hanno ospitato le sue produzioni, quali “Il ritorno del soldato.

Centenario dalla nascita di Saverio Strati, capaci di qualificare la proposta culturale che lo ha sempre contraddistinto.Nato a Marano Marchesato, nel Cosentino, il 1° luglio 1956, Cauteruccio aveva presto lasciato la sua Calabria per vivere e lavorare a Firenze e a Scandicci, realizzando la sua visione di un teatro che rompeva gli schemi tradizionali per parlare a un pubblico attento alle rivoluzioni sceniche e linguistiche. Dopo gli studi in arte e architettura all’Università di Firenze, Cauteruccio aveva intrapreso un percorso creativo che lo aveva portato a imporsi come una delle figure di riferimento della cosiddetta seconda avanguardia teatrale italiana.

Negli anni Ottanta aveva fondato a Firenze la compagnia Krypton, fondata nel 1982 insieme a Pina Izzi, con l'adesione poi del fratello Fulvio Cauteruccio, destinata a diventare una delle realtà più influenti della nuova scena teatrale nazionale.Negli ultimi mesi Cauteruccio il regista ha compianto la scomparsa di Ornella Vanoni, con cui aveva condiviso un lungo sodalizio umano e professionale: «Ornella cara – aveva scritto -. Abbiamo lavorato tanto insieme ai grandi tuoi concerti! Tante serate speciali passate insieme e infine la messa in scena di 'Femmina Fuoco' nel 2007, il testo bellissimo che Roberto Mussapi ha scritto per te e per me”.Giancarlo Cauteruccio ha inoltre svolto attività didattica in Italia e negli Usa.

Nel 1992 diventa direttore artistico del Teatro Studio di Scandicci luogo e città che - anche grazie al suo impegno - si sono imposte all’attenzione nazionale. Nella formazione, si è impegnato come docente del Corso di Scenografia alla facoltà di Architettura dell’Università di Firenze. Dal 2004 è stato responsabile delle attività teatrali e degli eventi urbani del Comune di Scandicci. Giancarlo Cauteruccio ha partecipato come curatore al Laboratorio di ricerca per studenti universitari sulle metodologie e tecniche per il progetto dell’evento urbano in collaborazione con Accademia di Belle Arti, Isia, Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze.

Nel tempo ha collaborato con Franco Battiato, Salvatore Sciarrino, Giusto Pio. Per lo spettacolo Eneide, del 1983, la colonna sonora originale fu composta dai Litfiba, allora esordienti, ed è stata pubblicata poi nell'album Eneide di Krypton.Al fratello e attore Fulvio, che con Giancarlo ha condiviso tante imprese teatrali, l'abbraccio dell'intero staff di FTS".

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