La scomparsa di Giancarlo Cauteruccio

Il cordoglio della città per il regista, scenografo e attore, fondatore della compagnia Krypton

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
11 Gennaio 2026 19:20
La scomparsa di Giancarlo Cauteruccio

E' morto oggi in Calabria, dopo aver per decenni vissuto e lavorato in Toscana Giancarlo Cauteruccio, regista, scenografo e attore tra i più innovativi della scena teatrale italiana. Agli esordi della sua carriera aveva collaborato con i Litfiba nella cantina di via dei Bardi, contribuendo alla nascita di quell’immaginario che ha segnato una stagione culturale di Firenze. Fondatore della compagnia Krypton, una delle realtà più influenti del teatro di ricerca, dal 1992 è stato direttore artistico del Teatro Studio di Scandicci, che ha guidato come luogo di sperimentazione, formazione e apertura internazionale.

“Con profonda tristezza apprendo della scomparsa di Giancarlo Cauteruccio, figura di riferimento del teatro contemporaneo, che da Firenze ha lasciato il segno nella scena culturale nazionale. Sperimentazione e ricerca di nuovi linguaggi sono state al centro del suo percorso artistico, a partire dalla fondazione della compagnia Krypton”, dice la sindaca Sara Funaro.

Giancarlo Cauteruccio è stato un visionario che ha cambiato il volto del teatro contemporaneo. Firenze perde un artista capace di fondere architettura, tecnologia e scena in un linguaggio unico. Dalla fondazione di Krypton alla sua instancabile ricerca, ha segnato la storia culturale della nostra città e del Paese”, aggiunge l’assessore alla Cultura Giovanni Bettarini.

“Ci stringiamo alla famiglia e ai suoi cari in questo momento di profondo dolore, a loro il cordoglio della città di Firenze", concludono Funaro e Bettarini.

“Con la scomparsa di Giancarlo Cauteruccio se ne va un pezzo della storia della Toscana. Con lui, calabrese di nascita, ma toscano di adozione, perdiamo un protagonista della sperimentazione teatrale e dell’attività culturale della nostra regione. Penso a ciò che ha fatto a Firenze, utilizzando come palcoscenici veri luoghi iconici, da Forte Belvedere e Palazzo Pitti, ma anche emergenze artistiche di altre città toscane. Mi piace ricordare –dichiara il presidente della giunta regionale Eugenio Giani – la sua inestinguibile ed inesauribile vocazione a creare e a sperimentare, così come il suo impegno nel Teatro Studio di Scandicci, che ha considerato come un vero e proprio figlio.

Cauteruccio ha contribuito alla crescita culturale del teatro sia toscano che nazionale con le sue idee innovative e con le sue altrettanto innovative direzioni artistiche. E’ una perdita grave per il nostro patrimonio artistico e culturale”.

"Con profondo cordoglio ho appreso oggi della scomparsa. Lo ricordiamo come figura di riferimento della seconda avanguardia teatrale italiana. Voglio ricordare anche la sua attività didattica in Italia e negli Stati Uniti. Alla famiglia e a tutta la comunità artistica va il nostro più sentito cordoglio. Con Giancarlo Cauteruccio il teatro perde una voce libera e visionaria, il cui lascito continuerà a ispirare le nuove generazioni" Cosi l'assessora regionale alla cultura, Cristina Manetti.

"Con Giancarlo Cauteruccio se ne va una figura di grande rilievo per la Toscana e per il mondo della cultura" così la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, appresa la notizia "Con la sua arte Cauteruccio ha segnato una stagione importante di rinnovamento del teatro contemporaneo, contribuendo in modo significativo alla crescita culturale del nostro territorio e alla diffusione di nuovi linguaggi espressivi. Il suo impegno artistico e formativo, insieme alla sua passione, hanno lasciato un segno profondo nelle comunità e nelle generazioni che ha incontrato lungo il suo percorso”.

“Alla famiglia, ai collaboratori e a quanti ne hanno condiviso il cammino umano e professionale - conclude la presidente - esprimo il cordoglio e la vicinanza del Consiglio regionale della Toscana".

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