San Lorenzo a Greve, permuta di terreni tra Comune e Arcidiocesi

All’Amministrazione aree destinate a verde in cambio di appezzamenti con destinazione anche ad attrezzature religiose


È stata approvata oggi dalla giunta, su proposta dell’assessore al patrimonio immobiliare Alessandro Martini Delibera, la delibera di “permuta di aree poste in località San Lorenzo Ponte a Greve con Arcidiocesi di Firenze”.

Si tratta dell’atto che mette nero su bianco l’avvio del percorso di permuta di alcuni terreni tra Comune e l’Arcidiocesi di Firenze: l’Amministrazione cede alcune aree tra cui una in cui sarà realizzato un edificio di culto, come da previsioni urbanistiche, in cambio di terreni dell’Arcidiocesi che saranno utilizzati come spazio verde per i cittadini.
Dal punto di vista urbanistico non cambia nulla rispetto a quanto già previsto nel Regolamento urbanistico vigente approvato dal consiglio comunale nel 2015: è una scheda già approvata, non ci sono nuove decisioni da prendere da questo punto di vista. Fu votata perché la Diocesi presentò nel 2012 una proposta di variante urbanistica per quell’area. Cambia solo la questione patrimoniale: al posto del conguaglio sarà prevista una permuta di terreni.
L’area verde sarà attrezzata con attrezzature sportive e ludiche a disposizione di tutti da progettare insieme al Quartiere e ai cittadini per rendere più vivibile e vissuta questa area.
L’approvazione di oggi è l’avvio di un iter che porterà la delibera all’esame delle commissioni consiliari e del consiglio comunale. “Un percorso - spiega l’assessore Martini - che riprende dopo diversi anni di interlocuzioni tra Amministrazione e Arcidiocesi in merito alla possibilità di realizzare un edificio di culto. É il primo passo di una procedura dal punto di vista patrimoniale si tradurrà per il Comune nell’acquisizione di aree destinate a verde nel Quartiere e al tempo stesso consentirà all’Arcidiocesi la cessione di alcuni terreni, sempre con destinazione a verde, inalizzata alla realizzazione di un nuovo edificio di culto” conclude l’assessore Martini.

Redazione Nove da Firenze