Rigassificatore di Piombino, Marras: 'Faremo la nostra parte'

Cgil Cisl Uil di Livorno e Grosseto chiedono un incontro di coinvolgimento

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
25 giugno 2022 18:14
Rigassificatore di Piombino, Marras: 'Faremo la nostra parte'

Con il Dpcm del 08/06/2022, il Presidente della Regione Toscana è stato nominato Commissario straordinario di governo per la realizzazione delle opere finalizzate all’incremento della capacità di rigassificazione nazionale, mediante unità galleggianti di stoccaggio e rigassificazione da allacciare alla rete di trasporto esistente nella Regione Toscana.

Il Commissario Giani ha individuato il porto di Piombino come possibile approdo per una unità galleggiante di stoccaggio e rigassificazione e il 17 giugno ha convocato una riunione sull’argomento, cui hanno partecipato i sindaci di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto, Follonica, Portoferraio e altri rappresentanti di enti locali.

CGIL, CISL e UIL ritengono che un giudizio compiuto sull’argomento possa essere espresso solamente sulla scorta di un’attenta analisi delle istanze di autorizzazione che i soggetti interessati riterranno di presentare al Commissario straordinario, in forza del decreto-legge 50/2022, e non sulla base di pregiudizi ideologici o di informazioni approssimative.

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I sindacati pertanto richiedono al Commissario straordinario, che le forze sociali vengano coinvolte nel percorso di autorizzazione delle opere finalizzate all’incremento della capacità di rigassificazione nazionale mediante unità galleggianti di stoccaggio e rigassificazione.

«Chiediamo alla Regione al più presto un incontro per fare il punto sui dettagli dell’operazione relativa al rigassificatore di Piombino – dice Paolo Fantappiè segretario Generale UIL Toscana -. In particolare, abbiamo bisogno che si parli in modo chiaro di quelli che a nostro avviso sono tre punti imprescindibili del progetto: la sicurezza del nuovo impianto, la sua effettiva compatibilità con l’ambiente circostante e l’incremento occupazionale che ne dovrà derivare».

Uil Toscana vuole approfondire lo scenario che interessa la città di Piombino e che in queste ore sta destando non poche preoccupazioni su vari fronti. Per farlo però ha bisogno di valutare una serie di elementi confrontandosi con la Regione e di ricevere risposte puntuali ai quesiti sopra citati.

«Sottolineiamo che la nostra soglia di attenzione è alta sul rigassificatore e lo è ancor di più sulla vertenza relativa al polo siderurgico. Non dobbiamo mai perdere di vista anche quell’altro fronte, su cui l’attenzione dell’opinione pubblica deve rimanere alta, con l’obbiettivo di arrivare alla risoluzione positiva della vicenda che lega da sempre Piombino con la sua acciaieria”.

“In questo momento nessuno può dire no. È indubbiamente in gioco un interesse superiore che non vogliamo ignorare e responsabilmente faremo la nostra parte offrendo il massimo delle salvaguardie sotto il profilo degli effetti ambientali, senza che nessuno consideri Piombino, parimenti a qualsiasi altra realtà italiana, sacrificabile sull’altare della salvezza nazionale”. Lo afferma l’assessore all’economia Leonardo Marras, a proposito dell’ipotesi di collocazione di una nave rigassificatrice nel porto di Piombino.“I compiti assegnati al presidente Giani - prosegue - sono la garanzia che nulla sarà calato dall’alto e che sarà garantita partecipazione, trasparenza e rigore perché l’ambiente marino e la città siano tutelate sin dalle fasi di autorizzazione”.

“C’è da chiedersi semmai - precisa Marras - se Piombino possa essere considerata solo un accosto della nave per il periodo necessario alla rigassificazione in porto. Perchè non dimentichiamo che gli obiettivi di reindustrializzazione non sono stati colti e oggi vanno ulteriormente affermati e rinnovati”. “Per questo - aggiunge - chiediamo con forza al Governo di impegnarsi direttamente per una politica industriale a partire dal rilancio effettivo della siderurgia.

Inoltre, in tema di logistica c’è un porto da completare. Vogliamo che nasca la più importante hidrogen valley tutta ‘green’ della Toscana, capace di giocare un vantaggio competitivo sul piano energetico, e ci aspettiamo che con l’approvazione della zona logistica semplificata ci siano i giusti incentivi per attrarre nuovi insediamenti produttivi”.L’assessore conclude il suo intervento con un riferimento alle proteste nate sul territorio piombinese. “Ci sono legittime preoccupazioni – sottolinea Marras - ma si annidano anche posizioni che negano un futuro industriale possibile, rincorrendo soluzioni di conversione solo utopistiche”.

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