Restauro Franchi, Nardella: sono stufo del partito del no, spendiamo troppo per agibilità

"Quest'anno abbiamo messo come Comune 500 mila euro, l'anno prossimo 700 mila. Città non può rimanere nella naftalina"


"Non è che ci siamo accorti ora che ci sono problemi rilevanti sulla sicurezza dello stadio. C’è un problema serio di agibilità dello stadio, anche se ogni volta si fanno le procedure per poterci giocare. Noi come Comune di Firenze quest’anno abbiamo già dovuto mettere 500 mila euro per l’agibilità dello stadio, l’anno prossimo 700 mila. Serve un intervento strutturale sullo stadio anche per evitare di spendere un sacco di soldi ogni anno". Lo ha detto Dario Nardella, sindaco di Firenze, a Lady Radio. 

Rispetto all'opposizione al progetto di restauro del Franchi, avanzato da associazioni come Italia Nostra, Nardella ha replicato: "quello che mi fa arrabbiare è che chi critica questa scelta lo fa in maniera sterile e incoerente. Non stiamo parlando del restauro di una statua, ma di come dovrà vivere nei prossimi 50, 100 anni lo stadio Artemio Franchi che oltretutto è in cemento armato, materiale, come tutti sanno, deperibile. Io sono stanco del partito del no. Io sono per il sì, poi si vede il come".
"Il nostro Paese purtroppo ha una parte di opinione pubblica che pensa che le città debbano rimanere immobilizzate, che debbano stare nella naftalina, che non si possa fare nulla. Nessuno di questi ha protestato quando nel 1990 è stato fatto uno scempio al Franchi, per i mondiali".
"Io voglio -ha concluso Nardella- che lo stadio Franchi continui a vivere ma in modo più sicuro e moderno".

Marco Bazzichi