Report rettifica dopo il commento del Comune alla puntata dell’8 giugno

Le ulteriori precisazioni dell'amministrazione comunale inducono la redazione Rai a pubblicarle on line, nonostante fossero state inviate prima della messa in onda. Dmitrij Palagi e Antonella Bundu (Sinistra Progetto Comune): “Quando la politica si sente intoccabile”


Il 3 giugno scorso la redazione di Report ha inviato al Comune di Firenze una richiesta di informazioni su alcuni temi urbanistici e turistici, in relazione alla puntata della trasmissione che sarebbe andata in onda il 5 giugno. Per motivi di produzione la redazione chiedeva una risposta entro le 18 del 4 giugno, cosa che l’ufficio stampa ha fatto inviando le risposte ai quesiti con relativi allegati. Dopo aver visto l’anticipazione della puntata lanciata su Facebook, inoltre, l’ufficio stampa del Comune di Firenze ha contatto l’autore del servizio Giuliano Marrucci per chiedere la possibilità di prevedere una replica da parte del Comune. Secondo quanto riferito da Marrucci, il conduttore avrebbe letto in studio una sintesi delle risposte inviate dal Comune in modo da garantire che la posizione dell’Amministrazione fosse rappresentata. Così non è stato e la posizione del Comune non ha trovato alcuno spazio nel corso della puntata.

“Siamo davvero dispiaciuti che un servizio come quello dell’8 giugno scorso di Report andato in onda sulla Rai, concessionaria esclusiva del servizio pubblico televisivo – hanno detto il sindaco Dario Nardella e l’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re - non abbia tenuto conto delle risposte date dal Comune, e che - anche se riguardava un tema generale come quello degli effetti del covid sul mercato immobiliare - abbia preso di mira solo la città di Firenze, confondendo questo tema con il racconto parziale di altri interventi in corso in città. Un servizio dunque assolutamente di parte che intervista solo professionisti da tempo dediti solo a screditare l’operato dell’amministrazione e non tiene conto dell’impegno del Comune per la tutela e la valorizzazione della città. Un servizio andato in onda senza garantire alcuna possibilità di replica al Comune di Firenze. Tutto ciò, nonostante il Comune avesse inviato - dietro richiesta del programma - dettagliata nota di risposta ai loro quesiti e avesse contattato poi l’autore del servizio per chiedere la possibilità di illustrare nel servizio la propria posizione”. Così il sindaco Dario Nardella e l’assessore all’Urbanistica in merito alla puntata di Report dell’8 giugno scorso. “Singolare che molti dei temi oggetto delle domande che Report ci aveva rivolto non siano poi stati oggetto del servizio: dalle locazioni turistiche agli alberghi, dalla trasformazione di Manifattura Tabacchi alle azioni a tutela del centro storico. Dopo aver letto le nostre risposte, evidentemente gli autori del servizio non se la sono sentita di aderire al racconto degli intervistati, a cui però hanno dato comunque spazio mischiando temi diversi, con un attacco in ultima istanza agli amministratori fiorentini, anche se il servizio si chiamava ‘Svenditalia’“.

A seguito della segnalazione circa la mancata considerazione delle risposte del Comune, il servizio è stato integrato con le precisazioni nel sito della trasmissione Rai. Non potrà essere però data replica in trasmissione al Comune in altro servizio perché quella di lunedì scorso era l’ultima puntata del programma.

“Quanto sono brutte le regole. Soprattutto se colpiscono persone senza diritti. O quelle classi lavoratrici che nonostante i loro sforzi restano tagliate fuori dalla redistribuzione delle ricchezze... Ma quelle regole – sottolineano Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – piacciono tanto a chi ci governa, di centrosinistra o di centrodestra che siano. Le regole che non piacciono a chi ci governa, di centrosinistra o di centrodestra, sono quelle che garantiscono (per ora) a chi fa giornalismo di fare giornalismo e alla cittadinanza attiva di esercitare i propri diritti, anche in forma associativa. Che poi sono forme di tutela dei diritti, più che regole. Il servizio di Report doveva riportare quanto la Giunta a canali unificati sostiene quotidianamente, senza contraddittorio? Perché forse non se ne accorgono ma al Consiglio comunale non viene data quella centralità che dovrebbe avere, nel dibattito pubblico, anche da parte di chi governa. Il problema nasce da lontano ed è complessivo, ovviamente, favorito dal perverso meccanismo dell'elezione diretta del Sindaco, che lo fa sentire legittimato a essere il “capo” (quando in democrazia non esistono capi). I capi parlano senza contraddittorio, chi fa giornalismo non può valutare liberamente chi ritiene corretto sentire per fare informazione (davvero la reazione scomposta ci lascia spiazzati)”.

Redazione Nove da Firenze