Il Partito democratico dell’Empolese Valdelsa con la conferenza delle Donne democratiche e i Giovani democratici dell’Empolese Valdelsa promuovono un nuovo incontro sui temi del referendum e sulle ragioni per votare NO. L’iniziativa si terrà domani, venerdì 13 marzo, alle 17.00 alla casa del popolo di Ponte a Elsa a Empoli. Parteciperanno Francesco Boccia, capogruppo del Partito democratico al Senato, Dario Parrini, senatore Pd e vicepresidente della commissione Affari costituzionali ed Alessio Mantellassi, sindaco di Empoli.
A moderare l’incontro sarà Ottavia Viti, segretaria GD Empolese Valdelsa. Sarà un confronto pubblico per capire cosa c’è realmente in gioco, perché il NO rappresenta una scelta di garanzia e perché difendere la Costituzione significa tutelare i diritti di tutte e tutti.
Si terrà sabato 14 marzo alle ore 16.30 al Teatro Florida di Firenze (via Pisana 111/R) l’incontro pubblico “Discutiamo di riforma: le ragioni del no”, appuntamento aperto alla cittadinanza inserito nel calendario di iniziative promosse dal Comitato “È giusto dire no” e dedicato all’imminente referendum sulla giustizia. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire contenuti e implicazioni della riforma attraverso il confronto tra giuristi ed esperti, con l’obiettivo di fornire ai cittadini strumenti di lettura utili in vista della consultazione referendaria.
A moderare l’incontro sarà la giornalista di Domani Giulia Merlo. Interverranno Margherita Cassano, già Prima Presidente della Corte di Cassazione, Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Antonello Cosentino, consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura, e Chiara Favilli, professoressa di Diritto dell’Unione europea all’Università di Firenze e membro del comitato GiustodireNO.
Approfondimenti
“Nel chiarire le dinamiche e le criticità della riforma si vuole anche prendere la giusta distanza da slogan che appaiono fuorvianti e che nel merito sono sbagliati – sottolineano gli organizzatori - È sbagliato affermare che questa riforma renderà il giudice più giusto e più imparziale perché un magistrato non può essere più di qualcosa che già è e deve essere. L’imparzialità è una precondizione del ruolo del magistrato che non può essere aumentata da una riforma”.
Domenica 15 marzo, alle ore 9:45, presso il Circolo Pescetti (via Bellini 14), si terrà l'evento di approfondimento “Riformisti per il Sì”. L'iniziativa è promosso dalle forze politiche di opposizione ma unite nel sostegno al referendum sulla giustizia. Il progetto nasce dalla convergenza di PSI, +Europa, Azione, PLD, ORA!, FGS, Radicali Italiani, Partito Repubblicano, Libertà Eguale e Comitato Vassalli per il Sì.
Nonostante la netta distanza politica dal Governo Meloni, le forze promotrici rifiutano il pregiudizio ideologico, rivendicando invece la validità della riforma nel merito: "Essere all’opposizione non significa rinunciare alle storiche battaglie radicali, socialiste e liberali. Quando una riforma è meritoria e necessaria — come quella sulla separazione delle carriere e il superamento del correntismo — abbiamo il dovere di essere protagonisti responsabili del cambiamento, anche dall’opposizione" dichiarano gli organizzatori.
L'incontro si concentrerà sui profili tecnici e costituzionali del referendum. L'obiettivo è illustrare come il voto favorevole rappresenti una condizione imprescindibile per garantire la terzietà del giudice e il ripristino della meritocrazia all'interno della magistratura.
Il dibattito sarà moderato dall'avvocato cassazionista Maurizio Folli e vedrà la partecipazione di esperti e rappresentanti del mondo forense:
- Lorenzo Zilletti: Avvocato penalista e autore (con Giandomenico Caiazza) di un volume dedicato al tema referendario.
- Giammarco Brenelli: Presidente del Comitato GiustiziaSì.
- Rosa Todisco: Vicepresidente delle Camere Penali di Firenze.
- Massimiliano Annetta: Comitato SìSepara.
- Francesco Carbini: Comitato G. Vassalli per il Sì.
Il Comitato centrale del PMLI ha adottato un documento dal titolo “Vota NO per affossare la controriforma piduista e fascista della giustizia”: In esso viene rivolto “un appello alle astensioniste e agli astensionisti di sinistra ad andare ai seggi e votare NO, perché, data l'assenza del quorum prevista per i referendum costituzionali, darebbero altrimenti un involontario quanto immeritato vantaggio al fronte del Sì. Basta un solo voto in più per far vincere il Sì. Se astenersi alle elezioni parlamentari e locali è giusto, per delegittimare i partiti della destra e della 'sinistra' borghesi e le marce istituzioni del regime capitalista neofascista, è altrettanto giusto partecipare invece ai referendum abrogativi e costituzionali, perché si tratta di decidere sì o no a specifiche questioni che riguardano la vita delle masse. E a maggior ragione quando la posta politica in gioco è così alta”.