Quartiere 1, terremoto politico: Sguanci passa a Italia Viva

Il presidente lascia il Pd: "Faccio questa scelta con grande sofferenza. Dario Nardella potrà sempre contare su di me". Bussolin: "Chiediamo che ci sia una verifica dei numeri della maggioranza". Forza Italia: “Per il PD va tutto bene?”


Maurizio Sguanci, presidente del Quartiere 1 di Firenze, va nel partito di Renzi.

Dopo giorni di travaglio interiore, lascia il PD e aderisce a Italia Viva. Queste le sue parole: "Dopo molte notti insonni e un travaglio interiore che mi ha spossato, ho deciso di gettare il cuore oltre l’ostacolo e di aderire ad Italia Viva. Faccio questa scelta con grande sofferenza, dopo decenni di militanza e anni di impegno nella amministrazione cittadina, ma ritengo sia giusto essere coerenti con le proprie idee e la propria sensibilità. Spero che nessuno strumentalizzi questa mia scelta. Questo partito l’ho amato al punto di sacrificarvi molto della mia vita e sottraendo tempo a mia moglie e a mio figlio. Posso dire che sono tra coloro che questo partito, in questa città, hanno contribuito non solo a farlo nascere, ma anche a farlo crescere. L’ho fatto con passione e dedizione, così come mi sono impegnato, se possibile con ancor maggior entusiasmo, a questi diciassette anni di amministrazione. Senza mai risparmiarmi e sempre mettendoci la faccia. Non abbandono i miei compagni che ho sempre amato così come non abbandono i miei principi e i miei valori, passo solo ad un partito alleato con il quale adesso mi identifico maggiormente portando con me ciò che sono, sperando di dare un contributo alla coalizione. Ad iniziare dall’amministrazione cittadina. Perché Dario Nardella per me non è solo il sindaco di Firenze, il mio sindaco, ma anche un carissimo amico per il quale provo un grandissimo affetto ed una grandissima stima: un compagno con il quale abbiamo combattuto grandi battaglie e come me, e più di me, è impegnato a tempo pieno per il buon governo di Firenze -spiega Maurizio Sguanci- Dario potrà contare su di me, sempre ed incondizionatamente, così come è stato e sarà per il futuro. Lo ringrazio per l’affetto che mi ha sempre dimostrato. Se questa scelta è stata tanto lacerante lo è stata sì per la mia storia e per tutto quello che mi lega ad essa, ma soprattutto per l’enorme stima ed affetto che ho nei suoi confronti. Posso cambiare partito ma non la persona che sono, sempre a disposizione dell’amministrazione e dei tantissimi cittadini che venendo a trovarmi avranno sempre davanti chi è pronto ad ascoltarli e a farsi in quattro, se possibile, per aiutarli”.

La scelta di Sguanci ha destato scalpore. "l nostro interesse – dichiara il Capogruppo della Lega al Q1 Marco Passeri – è rivolto alle problematiche quotidiane afferenti il Centro Storico. Le questioni di carattere partitico passano in secondo piano, specie in questo periodo. La premura della Lega sarà quella di controllare che tali “trasferimenti” non pregiudichino l’attività istituzionale del Quartiere: i fiorentini hanno bisogno di punti di riferimento e i loro interessi devono essere tutelati. Se questi principi venissero meno – conclude Passeri – diviene naturale ritenere che le riflessioni del Partito Democratico invocate dal Sindaco Nardella diverranno di interesse istituzionale”.

“Penso che la scelta del Presidente Sguanci – dichiara il Capogruppo della Lega a Palazzo Vecchio Federico Bussolin – sia solo la punta dell’iceberg di un malumore all’interno del Partito Democratico di Firenze. Mi domando se, nei prossimi giorni, ci saranno altri “trasferimenti” simili all’interno delle istituzioni fiorentine. Non siamo interessati a guardare in casa altrui ma a tutelare Firenze – conclude Bussolin – per questo chiediamo che ci sia una verifica dei numeri della maggioranza della quale il presidente Sguanci ha bisogno per governare, viceversa sarebbe bene tornare al voto per rinnovare il Consiglio di Quartiere 1 quanto prima”.

“Un partito che non si era presentato alle elezioni amministrative di appena un anno fa, Italia Viva, si manifesta oggi a sorpresa nella persona del presidente del Quartiere 1 Maurizio Sguanci, che smessa la casacca PD con la quale era stato eletto, diventa il nuovo alfiere dei renziani nell’amministrazione cittadina. Ci chiediamo se per il PD vada tutto bene, perché se così è, allora davvero è tutta una gigantesca presa in giro per i fiorentini”. Lo dichiarano il capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai insieme ai consiglieri del Quartiere 1 Roberta Pieraccioni e Domenico Caporale. “L’elezione diretta del presidente di Quartiere da noi fortemente voluta e approvata dal voto del Consiglio comunale nello scorso mandato valorizza al massimo il rapporto di fiducia diretto tra cittadini e presidente, proprio ciò che Sguanci ha clamorosamente disatteso. E poco ci interessano i suoi travagli interiori, come siamo certi interessino ancora meno ai cittadini del Quartiere 1” aggiungono gli esponenti azzurri. “Di fronte alla scelta di cambiare partito dopo essere stato eletto appena un anno fa, Sguanci aveva a nostro modo di vedere due sole strade davanti: dimettersi o – quantomeno – rimettere il mandato alla maggioranza di cui ha fatto parte fino a ieri. Forse può trascorrere ancora un paio di notti insonni e ripensarci, è sempre in tempo” concludono Cellai, Pieraccioni e Caporale

"Le parole del sindaco di Firenze che auspica una discussione all’interno del Pd per valutare la scelta di Maurizio Sguanci di tornare a fare politica con noi sono quantomeno infelici -interviene Nicola Danti, Europarlamentare Italia Viva- Sguanci non è il primo e non sarà l’ultimo a decidere di far politica con Italia Viva. Credo che Nardella dovrebbe invece soffermarsi a riconoscere lo sforzo di lealtà e di operatività che Italia Viva sta facendo a livello nazionale per portare a Firenze risorse e sbloccare procedure indispensabili per realizzare opere e interventi che la città sta attendendo da tempo. Viste le misure di cui stiamo parlando sembra quasi di essere tornati ai tempi del governo Renzi che assicurò al sindaco Nardella opportunità straordinarie. Per quanto ci riguarda lavoriamo ventre a terra per risolvere questioni fiorentine ormai da troppo tempo sul tappeto: dall’aeroporto allo stadio per il quale il sindaco si è cacciato da solo in un vicolo cieco".

Redazione Nove da Firenze