Blitz del ministro della Sanità a Prato e Firenze

Enrico Rossi: "Ministro o esponente di partito?". Il sindaco Biffoni: "Si dimostra disinteressata alla nostra comunità e manca di rispetto alla Città"


FIRENZE - Oggi a Firenze e a Prato, ha annunciato su twitter la ministra della salute Giulia Grillo, in mattinata nello stabilimento Chimico Farmaceutico Militare e nel pomeriggio all'Ospedale di Prato, insieme al sottosegretario Armando Bartolazzi, per constatare alcune criticità segnalate.

"Ho appena terminato la visita allo stabilimento chimico farmaceutico militare, dove ho incontrato il comitato pazienti cannabis terapeutica, e con i quali ho avuto un fruttuoso colloquio. Ho ascoltato le loro istanze e mi sono attivata per verificare le condizioni di un aumento di produzione di cannabis terapeutica" ha scritto su Facebook il ministro della Salute, Giulia Grillo, al termine dell'incontro "Faro' ogni sforzo- aggiunge-, affinche' in tutte le farmacie torni disponibile la cannabis ad uso medico in modo da garantire la continuita' terapeutica alla quale avete diritto".

"Una visita singolare quella della ministra Grillo allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze e all'Ospedale di Prato. Non sappiamo se nel suo ruolo istituzionale o in veste di esponente di partito. È fortemente inusuale che un ministro della Repubblica venga in una regione per visitare ospedali e strutture sanitarie senza avvertire ufficialmente il presidente della Regione, o almeno l'assessore alla sanità; apprendiamo che neppure il sindaco di Prato è stato invitato". Così il presidente della Regione, Enrico Rossi, commenta la presenza, oggi, della ministra della salute Giulia Grillo in Toscana. Il presidente Rossi interviene poi su alcuni temi emersi nel corso della visita.

«Sarà mia premura - dice - far sapere alla ministra che l'ospedale di Prato, come altri tre (Lucca, Pistoia, Apuane), è stato realizzato in un unico progetto che ha consentito di dotare una parte importante della società toscana di servizi di qualità, di tecnologie avanzate e di un'accoglienza difficilmente riscontrabile in altre strutture ospedaliere per qualità, decoro e sicurezza. Nessun servizio in più è stato esternalizzato al momento della realizzazione degli ospedali, la cui impresa aggiudicataria si è assunta l'onere di costruire gli ospedali e garantire quei servizi già in precedenza appaltati: il lavanolo, la ristorazione, il calore, le attività commerciali. La superficialità del giudizio della ministra Grillo, che dovrebbe invece rispettare le scelte di una Regione ancora al top nazionale nei Lea e per la qualità dei servizi sanitari, lascia perplessi. Supponiamo che trovandosi improvvisamente alla guida di un dicastero così importante, abbia bisogno di un certo periodo di apprendistato».

"Ci aspettiamo che nella nuova Legge di bilancio – prosegue - il governo nazionale provveda a rifinanziare gli investimenti pubblici in sanità che sono ormai fermi da diversi anni a questa parte. La Toscana può vantare un patrimonio di edilizia ospedaliera pressoché completamente rinnovato anche grazie agli sforzi finanziari compiuti dalla Regione. Ma non ci sfugge la necessità di mantenere costantemente aggiornato il parco tecnologico e di arricchirlo con le innovazioni più recenti. Chiedo alla ministra di far valere concretamente, e non a parole, la sua preferenza per la sanità pubblica, che in Toscana supera il 95% dell'intero comparto sanitario".

"Quanto alle liste d'attesa – sottolinea Rossi - non è davvero sufficiente che la ministra si limiti ad elogiare l'iniziativa della Regione. Più consono al suo ruolo sarebbe l'annuncio di un impegno a mettere finanziamenti ulteriori per abbattere le liste d'attesa, sostenendo fattivamente il nostro sforzo".

"Infine – conclude - è contraddittorio che la ministra, dopo aver criticato le nostre iniziative in materia di costruzione di ospedali, annunci l'intenzione di fare entrare un privato nello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze per la produzione della cannabis terapeutica. Qualora si volesse far produrre a un privato un farmaco dal mercato sicuro (poiché acquistato dal Servizio Sanitario Nazionale), questo avrebbe dello stupefacente. Significherebbe costituire ex novo una posizione di rendita e fare un favore a chi entrerebbe in questo business. Propongo un'alternativa, di cui mi assumo la responsabilità: la Regione Toscana è disponibile a costituire un ente senza alcun fine di lucro e ad entrare, in sinergia con i ministeri competenti, nella produzione di questo farmaco così importante, garantendo quantità adeguate per i pazienti che ne hanno bisogno. Ha ragione la CGIL quando dice che la via del ri lancio pubblico, attraverso le assunzioni, è senz'altro preferibile".

"E' un'occasione persa la visita del ministro alla Sanità Giulia Grillo all'ospedale Santo Stefano. Un blitz, più che una visita, che manca di rispetto non tanto al sindaco, ma all'intera Città di Prato dal momento che il ministro ha fatto sapere del suo arrivo tramite un tweet e un post su Facebook senza avvisare nè la Prefettura, nè il Comune di Prato. Forse sarò vecchio stile, ma le Istituzioni hanno un valore per me. Una passerella più che una visita, immagino, perché dubito fortemente che possa capire quali siano le necessità dei cittadini sul fronte sanitario senza confrontarsi con la città stessa". E' duro il sindaco Matteo Biffoni sulla modalità con cui si è mosso il ministro Grillo che tramite i social network ha fatto sapere della sua visita al Santo Stefano: "Peccato, davvero: quando il Governo, di qualunque colore, attraverso la visita o le parole di un ministro pone l'attenzione sulla mia città io ne sono contento. Ma purtroppo dal Governo giallo-verde al momento è arrivato un no secco sull'innalzamento di fascia della questura e il disinteresse per le reali necessità sul fronte sanitario. Evidentemente Lega e Cinque Stelle si stanno rendendo conto quanto è dura governare - ribadisce Biffoni -. Il ministro dice che al Santo Stefano andrà a verificare le criticità segnalate su Facebook, probabilmente non sapendo neppure quali siano le problematiche che il Governo potrebbe realmente aiutare a risolvere".

Redazione Nove da Firenze