Post alluvione: finiti i lavori di rifacimento del Fosso di S. Donnino

A un anno dall'evento meteo del marzo 2025, Consorzio di Bonifica e Comune di Campi Bisenzio fanno un nuovo punto

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
19 Marzo 2026 16:06
Post alluvione: finiti i lavori di rifacimento del Fosso di S. Donnino

Consorzio di Bonifica e Comune di Campi Bisenzio hanno presentato e co-firmato simbolicamente una targa posta a conclusione degli importanti lavori di rifacimento del Fosso di San Donnino del valore di 1,6 milioni di euro, realizzati nell'ambito degli interventi di somma urgenza post evento del marzo 2025.

Qui ha lavorato il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno in accordo con il Genio Civile della Regione Toscana e in collaborazione con il Comune di Campi Bisenzio e il Comune di Firenze, che per ragioni storiche è formalmente il proprietario dell'adiacente Canale Macinante.

Il cantiere in prossimità della sede della Fratellanza Popolare può dirsi dunque concluso e con esso, a distanza di solo un anno dall'evento meteo sono completati anche gli altri 3 cantieri sul territorio comunale di Campi Bisenzio, per un totale complessivo di 3,3 milioni di euro.

"Ammontano a 11 interventi per un valore complessivo di 4,7 milioni di euro i lavori messi in atto dal Consorzio in urgenza sul territorio comunale di Campi Bisenzio dopo gli eventi meteo di novembre 2023 e marzo 2025 - riassume il Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Paolo Masetti - Ma oltre l'urgenza c'è l'ordinaria manutenzione, altrettanto importante e funzionale alla prevenzione idraulica e la progettazione e attuazione dei prossimi interventi strutturali sul Marina. Oggi posizioniamo una semplicissima targa sul Fosso di San Donnino che serve però a rammentare di quanto sia capace nel suo complesso il sistema toscano della difesa del suolo, anche grazie ad un ente tecnico-operativo e strategico fondamentale come il Consorzio di Bonifica".

"Fatto in collaborazione con il Consorzio di Bonifica e il Comune di Firenze, l’intervento del 2025 è stato più ridotto rispetto a quello del 2023 e ha ricevuto un contributo di circa 2 milioni di euro, previsto per le emergenze e legato all’ordinanza di somma urgenza. In appena un anno, questa esperienza dimostra che i fondi, quando vendono assegnati, vengono rapidamente utilizzati per garantire la sicurezza del territorio." Andrea Tagliaferri, Sindaco di Campi Bisenzio.

APPROFONDIMENTO

Questo il dettaglio degli interventi di somma urgenza messi in atto dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno in accordo con il Genio Civile della Regione Toscana post evento meteo del marzo 2025 sul territorio comunale di Campi Bisenzio: S.U. N. 2 – Ripristino sponda destra del fosso di San Donnino in località San Donnino in Comune di Campi Bisenzio per 1.500.000,00 € / S.U. N. 3 – Ripristino del rilevato arginale del Fosso Reale in località Case Passerini, lavori che oltre al Reale, i cui argini difendono comunque l’abitato di Campi Bisenzio, interessa anche il Chiosina e il Nuovo Garille a monte della A11 e dunque la zona industriale di Tomerello per 650.000,00 € / S.U.

N. 12 – Messa in sicurezza urgente di un tratto dell’argine destro del torrente Marina a monte del Ponte di Via Einstein per 215.000,00 € / S.U. N. 19 – Interventi di ripristino della difesa arginale destra del torrente Marina al di sotto della proiezione del ponte della SS 719 e nelle immediate vicinanze dello stesso in località Capalle in Comune di Campi Bisenzio per 900.000,00 €.

Per il prossimo futuro il territorio comunale di Campi Bisenzio vedrà attuare, proprio al confine con Calenzano e dunque anche a proprio beneficio, anche due nuovi lotti del rifacimento arginale del Torrente Marina: tra Ponte di Via Einstein e Ponte di Via Perfetti Ricasoli (2.3.2 e 2.4), in progettazione esecutiva per 1,5 (1,1 + 400 mila CBMV) milioni di euro per eliminare il muro d’argine esistente e costruire il rilevato arginale allargando notevolmente la sezione utile del corso d’acqua / tra Ponte di Via Perfetti Ricasoli e Ponte della Ferrovia FI-BO (2.5.B-C) per 5,7 milioni di euro (finanziati dal Piano Nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, con risorse aggiuntive 2024 per 2,7 milioni).

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